Quello che qui pubblichiamo è un documento attorno a cui si sta realizzando in questi giorni la convergenza di socialisti, laici e riformisti diversamente collocati in termini di partito - o fuori dagli attuali partiti - ma che intendono impegnarsi nella ricerca di una piattaforma comune - senza particolarismi né preclusioni- che ribadisca la validità del patrimonio di storia e tradizione di tanta parte del movimento socialista e democratico italiano, minacciato in questi tempi di marginalizzazione se non di estinzione dal prevalere di un clima dominato dall'estremismo dell'azione del governo e da una risposta da sinistra non sempre adeguatamente attenta alle prospettive da costruire.

Nei prossimi giorni, archiviato l'esito interlocutorio delle parziali elezioni amministrative, apriremo la fase di ricerca della più adeguata iniziativa politica: senza una ripresa laica e socialista non si esce dalle presenti difficoltà del paese. 

Il dibattito prosegue anche nelle pagine dedicate alle iniziative per il nuovo partito di tutti i riformisti (di sinistra, quindi socialisti)

Pubblichiamo l'elenco dei promotori e dei primi firmatari. Chiediamo anche  il conforto, l'adesione ed anche la critica di chi, anche attraverso l'Ossimoro, ha tentato in questi anni di non smarrire la strada e di non abbandonare la prospettiva della ricostituzione di una forte e combattiva presenza del riformismo e della costituzione, anche in Italia, del partito del socialismo europeo.

PER IL RILANCIO DI UNA PROSPETTIVA LAICA, SOCIALISTA E RIFORMISTA 


Il terrorismo delle Brigate Rosse ha ucciso ancora. Ancora una volta la vittima - Marco Biagi – è un uomo dei dialogo, un riformista che ha collocato la sua azione al confine degli schieramenti precostituiti cercando nel contesto attuale, europeo e italiano, una misura tra le innovazioni necessarie per promuovere più occupazione ed estendere i diritti ai nuovi soggetti e la coscienza di ciò che delle conquiste dei riformismo storico è irrinunciabile e duraturo.

L'assassinio dì Marco Biagi è l'estremo tentativo di inquinare il conflitto politico e sociale con l'odio, con la violenza, con il sangue.Non abbiamo dubbi che tutte le forze democratiche delle più diverse ed opposte configurazioni e sensibilità concorrano nella risposta più netta e più risoluta per individuare e catturare gli assassini, per sgominare le cellule residue, per respingere ogni imbarbarimento dei libero confronto che è il sale della democrazia.

Questo è il momento in cui tutti i riformisti socialisti, laici e cattolici - a livello politico e culturale, sindacale e sociale - debbono scendere in campo aperto per rendere forte, chiaro e visibile il senso della loro lotta per far vincere le ragioni del dialogo e delle riforme che rendano possibile la conciliazione tra modernità e giustizia. Questo è il modo migliore per continuare l'impegno di Marco Biagi.

La migliore replica del riformismo sindacale alle difficoltà e alle sfide del presente, alle chiusure della controparte confindustriale, al vuoto strategico del governo ed al comportamento apertamente provocatorio ed antisindacale di alcuni suoi esponenti deve consistere sempre nella capacità di saper collegare la mobilitazione ad una prospettiva di cambiamento.Occorre una capacità di proposta che integri lo stesso "Libro bianco” di Marco Biagi in un "Libro delle riforme” che aggredisca il nodo di tutti i problemi italiani: l'arretratezza dei Mezzogiorno.Il deficit di sviluppo, di occupazione, di formazione, di infrastrutture, di sicurezza, di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni è un macigno che pesa non solo sulle popolazioni meridionali ma sul dinamismo dell'intera società italiana alla prova dei processi di integrazione e globalizzazione mondiale.Ancora una volta i temi dei lavoro, della sua qualità, della sua distribuzione, delle garanzie e dei diritti dovuti a tutti i suoi protagonisti è al centro di un acuto conflitto sociale intrecciato, aggravato e distorto da un ancor più acuto conflitto politico.

1 riformisti di tradizione laica e socialista esprimono una forte e convinta solidarietà al movimento sindacale nel momento in cui si accinge a dare una risposta di mobilitazione e di lotta unitaria alle scelte operate dal governo; ed in modo particolare alle forze riformiste sicuramente maggioritarie al suo interno, alle quali oggi spetta il compito - difficile, ma ineludibile - di condurre l'intero movimento sindacale verso lo sbocco di una piattaforma di segno nettamente riformista.
L'unità si afferma nella piena autonomia dal Governo e da ogni ipoteca politica e di schieramento nel più efficace e cosciente dispiegamento dei compiti di tutela e di promozione sociale che gli sono propri e connaturati.
Il Governo reca su di se la responsabilità politica di avere spezzato il filo della partecipazione sindacale prospettando un "Dialogo sociale" come mero intrattenimento, consegnandosi all'alleanza con la Confindustria e prospettando per il sindacato il ruolo di forza meramente caudataria. Sua è la responsabilità di aver azzerato ogni tavolo di confronto. Come sua è la responsabilità di aver fornito alle forze dei massimalismo movimentista i materiali per la radicalizzazione dello scontro sociale.

La Confindustria voleva la rottura con il sindacato ed il Governo l’ha avallata. L'inserimento della delega sull'art. 18 è stato un gesto politico operato contro le forze riformiste del movimento sindacale. Fino a quando il Governo continuerà a fare dei diritti dei lavoratori - a partire da quelli sanciti dallo Statuto voluto da autentici riformisti come Brodolini, Giugni e Donat Cattin - un elemento di agitazione sociale, di rottura e di contrapposizione, la lotta sindacale sarà inevitabile e le forze riformiste del sindacato non staranno nelle retrovie.
Chi -soprattutto dopo l’assassinio di Marco Biagi - vuole sinceramente riaprire il dialogo nell'interesse generale del Paese deve accantonare ogni pregiudiziale e la pretesa a prestabilirne le condizioni e gli esiti.I riformisti propugnano l'esigenza di efficaci e lungimiranti riforme in materia di lavoro, di Welfare, di efficienza dello Stato e di Federalismo, di efficienza dei servizi e del sistema produttivo, di istruzione e di Formazione facendo del carattere pubblico dell'insegnamento il caposaldo irrinunciabile.Nel "politico" come nel "sociale" il compito dei riformisti è dunque decisivo per ricostruire le linee dì frattura che in questa fase operano nella società, nella politica e nell'economia.

Attorno alla questione del lavoro, alla sua unità, alla sua capacità di proposta si possono ricercare le condizioni perché le idee ed i valori dei riformismo laico e socialista diventino piattaforma politica e tornino ad essere guida del Paese esaltandone la capacità di essere in Europa e di confrontarsi con la globalizzazione.Mai come in questo momento infatti la società italiana e quella europea hanno necessità e urgenza dì riforme per assicurare giustizia e libertà, dinamismo economico e dinamismo dell'equità, partecipazione, diritti, cittadinanza che si realizzano crescendo insieme e non accrescendo le disuguaglianze.Il riformismo laico e socialista ha dimostrato storicamente e può confermare oggi che non c'è contrasto tra giustizia e libertà.Al contrario di tutti ì conservatorismi, al contrario del massimalismo e del liberismo agitatori e propagandistici, il riformismo sa predicare e può dimostrare che c'è giustizia solo nella libertà e vera libertà solo con la giustizia sociale.

Le adesioni al documento vengono raccolte in tutta Italia. Pubblichiamo l'elenco dei promotori e primi firmatari, nonché, man mano che ci pervengono, tutte le adesioni. E' possibile inviare l'adesione anche all'Ossimoro: 

Adesione all'appello riformista

Adesioni ricevute online

Adesioni già pervenute 

Abbruzzese on.Salvatore

Alberini on. Guido
Angioni on.Francesco
Aniasi on. Aldo
Antezza Maria 
Artali on. Mario
Barbalace on. Francesco
Barra on. Francesco
Benaglia Franco
Benvenuto on.Giorgio
Benzoni Alberto
Biscardini Roberto
Borgoglio on. Felice
Brancati Prof.Aldo

Caldarola on. Giuseppe
Capria on. Nicola
Carettoni Prof. Ettore
Carli Anna
Carli on. Carlo

Cascino Michele

Ciotti Beniamino

Coen Prof. Federico
Colonna Prof. Nicola
Conte on. Carmelo
Craxi on.Bobo
Croce Amedeo
De Santis Lelio
Delfino on. Lillo
Dell'Unto on. Paris
Di Vagno on. Giuseppe
Fardin on. Gianni

Ferrari on.Marte
Formica on. Rino
Frasca on.Salvatore
Giacco Luigi
Gubbini on. Carlo
Guerrieri Massimo
Guizzi Prof. Francesco
Intini on.Ugo
La Ganga on.Giusi
Landolfi Prof. Antonio

Lauricella Prof. Giuseppe

Liso Prof. Franco
Lombardo Prof. Turi

Macaluso on. Emanuele
Magnolfi on. Beatrice
Manchinu on.Alberto

Martelli on.Claudio
Mattina on. Enzo
Marconi Prof. Pio
Mazzillo dr.Luigi
Morando sen. Enrico
Morales Giorgio
Napoli Giuseppe
Napolitano on.Giorgio
Nencini on.Riccardo
Olivo on. Rosario
Pappaterra on. Domenico
Potì Vittorio
Principe on.Sandro

Raffaelli on. Mario

Romano on. Domenico
Ruffolo on.Giorgio
Signorile on. Claudio
Solari Prof. Leo
Sollazzo on. Angelo
Spano on. Roberto
Spini on.Valdo
Tamburrano Prof. Giuseppe
Tapparo on. Giancarlo
Tedesco Alberto
Tempestini on. Francesco
Turci on. Lanfranco 
Veronese Silvano
Vertemati on. Luigi
Vita Rocco
Zanella on. Siro
Zito on. Sisinio
Zoppi Mariella

Adesioni online

pervengono, a volte con un breve commento, a volte solo con il nome, molte adesioni direttamente all'Ossimoro. Le pubblichiamo man mano che ci pervengono:

Aderisco all'appello con la speranza di ritrovarci insieme per una battaglia moderna e riformista che non guardi al passato per trovarne le ragioni di ulteriori divisioni ma guardando al futuro assieme a chi condivide i nostri valori.
Franco Nisticò-ex dirigente socialista -direttivo regionale DS Calabria
4 novembre 2002

Aderisco all'appello riformista.
Massimo Lotti
21 settembre 2002 

Ciao Mario! Aderisco volentieri e ti mando un affettuoso saluto.
Enzo Andreis
29 settembre 2002

Emmanuele M. Cangianelli

Pieraldo Ciucchi 

Segretario Regionale SDI della Toscana e Presidente del Gruuppo in Consiglio Regionale.

 

Aderisco: Ing Gianni Maris

25 agosto 2002

Aderisco all'appello.
Roberto Cifarelli - Segretario DS Matera città

Sandro Faleschini
Presidente SDI Federazione di Padova
Membro Esecutivo regionale SDI Veneto

Socialista da sempre, attualmente capogruppo consiliare socialista al Comune di San Salvo (CH), una cittadina di circa 18.000 abitanti, aderisco senza riserve al manifesto, pur se la strada è tutta in salita, ma al di fuori della prospettiva tracciata dal manifesto, non vedo alternative.
ANGELO DI PIERRO

Marco Dragone, giornalista

Biagio Cacciola: socialista da sempre, aderisco con 

convinzione e speranza

Silvano Gattini 
Componente Segreteria DS-PSE di Jesi (AN) 
Approvando l'iniziativa ,mi associo all'appello.

Daniele Ruggiano

 

Aderisco:Lucia Pasquale

 

Aderisco, con la speranza di passare presto ai fatti.
Alessandro Redondi
Segretario Provinciale SDI Bergamo

La mancanza di una strategia complessiva della sinistra socialista e riformista rende ancora piu' penosa l'attuale situazione elettorale europea. E' necessario che tutte le energie intellettuali e politiche,attraverso l'Internazionale,siano sollecitate ad elaborare una proposta per l'inizio di questo millennio.
Belloni Enzo 
Pavia

Aderisco alla proposta riformista.Sono consigliere comunale a Roccella Ionica,capogruppo SDI (sindaco Sisinio ON. Zito) e vicepresidente della Comunita' Montana Stilaro Allaro. La mia prima tessera risale al 1966 iscritto nei giovani socialisti e con famiglia di tradizione socialista (nonni e padre). Bando agli individualismi, uniti possiamo far risorgere l'anima del vecchio e glorioso PSI.
Alvaro Antonio

Aderisco con mille speranze a questo appello perchè credo che la sinistra possa tornare a essere vincente se si basa sugli ideali di libertà e giustizia che stanno alle origini del movimento socialista. C'è bisogno di una nuova prospettiva e che il socialismo si riappropri della parola libertà abbandonando definitivamente le tendenze accentratrici e massimaliste. L'esempio datoci da Rosselli nel suo magnifico libro non è ancora stato seguito, ma siamo ancora in tempo per farlo.

cordiali saluti,
Stefano Zorzi
 
Stefano Ferrini
Assessore SDI al Comune di Piombino (LI)
 
Adesione piena da parte di una lavoratrice atipica, convintamente riformista.
Martina Pietrelli 

Aderisco all' appello riformista.
Alessandro Tedeschi coordinatore Laburisti di Varese

 

Adesioni pervenute presso il Fernando Santi di Potenza: i nomi in elenco sono solo una parte di quelli che finora hanno firmato. Sono i nomi di compagni che hanno svolto un ruolo di una certa importanza nell'area socialista nella nostra regione:

Michele SPERANZA - Presidente F.Santi Basilicata - già segretario regionale PSI Basilicata
Ivo PERSICHELLA - Già segretario regionale PSI Basilicata
Giuseppe GIUDICE - Già coordinatore regionale Laburisti di Basilicata
Enzo LOVALLO - già Assessore al Comune di Potenza(per il PSI) ai Lavori Pubblici
Donatino GRIECO - già segretario regionale SDI - direttore generale Dipartimento Formazione e lavoro Reg. Basilicata
SALVATORE BLASI(SDI), Assessore Regionale alla Formazione e Lavoro della Basilicata

Aderisco con convinzione. 
Maida Mataloni. 
Coordinatrice Segreteria D.S Piombino

Aderiamo all'appello per il rilancio di una prospettiva laica, socialista e riformista:
on. avv. Mario Casalinuovo
Ing. Francesco Nisticò

La costituzione di un forte e significativo partito del Socialismo democratico, riformista e libertario di tipo europeo, è una esigenza talmente urgente da non essere più prorogabile, pena una involuzione della Sinistra intera. Che cosa aspettano i vari Amato, Boselli e Fassino a portare a termine il progetto auspicato (a parole) un po da tutti ma, incomprensibilmente, mai finora concretamente realizzato?
Fraterni saluti a tutti i Compagni.


GILBERTO GUZZI
Mortara 

Aderisco all'appello per il rilancio di una prospettiva laica, socialista e riformista. 
dott. Giorgio Cavalca

E con vero piacere che aderisco a Ossimoro e a un SOCIALISMO RIFORMISTA.
Una cosa chiedo a Questo socialismo che resti a sinistra, e che rispetti il dialogo e la cooperazione. Basta coi nuovi partiti socialisti che stanno a destra.
Gianni Bonazza
Presidente Anpi Judo karate di Sesto San Giovanni

Alessandro Guidi
Segretario del PSI - Federazione di Forlì - dal 1977 al 1985
Presidente della Provincia di Forlì dal 1985 al 1990
Sindaco di Rocca San Casciano dal 1990 al 1995
Consigliere comunale di Forlì dal 1999

sottoscrivo volentieri l'appello "PER IL RILANCIO DI UNA PROSPETTIVA LAICA, SOCIALISTA E RIFORMISTA" 
Alessandro Livrieri
direttore "quarto stato" - giornale socialista
collaboratore www.quartostato.it - comunità dei socialisti liberali e libertari
Salerno - Giornalista -

aderisco con convinzione!
Antonio Misiani
(Segretario DS Bergamo - Segreteria regionale DS Lombardia)

Cari compagni, siamo due giovani dirigenti di 31 e 25 anni dei DS di Piombino, condividiamo con grande entusiasmo l'idea di una rinascita del riformismo laico e socialista fondata sui temi del lavoro.
Le incertezze e le approssimazioni del governo su questi temi possono essere affrontate e battute con una capacita di proposta seria, netta e autenticamente riformista.
Per queste ragioni aderiamo con piena convinzione all'appello da voi lanciato.

Cordiali saluti. 

Rocco Garufo
Segretario federazione DS Piombino

Matteo Tortolini
Resp. Enti Locali federazione DS Piombino 

In un tempo in cui tutti si proclamano riformisti, ahimè anche Gianfranco Fini, aderisco molto volentieri all'appello in cui riconosco del sano e autentico riformismo.
Saluti fraterni.
Rinaldo Carnevali

dott. Carlo Mileto
direzione regionale e provinciale DS Calabria
direttore del periodico "Il Rumore del Riformismo"
già dirigente regionale CGIL, coordinatore regionale "area riformista" PdS

Giuseppe Guerriero
attuale Vice Presidente Consiglio Comunale di Catanzaro
già Sindaco, Vice Sindaco e candidato PSI al Senato nella città di Catanzaro nel 1990.
SOCIALISTA DA SEMPRE.

Aderisco all’appello. Auspico un rapporto più forte anche con i riformisti della Margherita. Quindi sono per una connotazione più laica e lib-lab che socialista del gruppo che dovrà incaricarsi per tutti di vincere le prossime elezioni politiche.
Nardino Avv.Luciano - Brescia

Vi invio la mia adesione all'appello riformista.
Vorrei argomentare meglio la mia adesione, ne troverò l'occasione!, ma nelle conclusioni del vostro documento ho trovato una affermazione che esprime compiutamente quello che è il mio pensiero e quelle che sono le mie posizioni:
"Il riformismo laico e socialista ha dimostrato storicamente e può confermare oggi che non c'è contrasto tra giustizia e libertà.Al contrario di tutti ì conservatorismi, al contrario del massimalismo e del liberismo agitatori e propagandistici, il riformismo sa predicare e può dimostrare che c'è giustizia solo nella libertà e vera libertà solo con la giustizia sociale."
Fabio Bonvini

HO QUASI QUARANTA ANNI DI MILITANZA SOCIALISTA, CON ENTUSIASMO ADERISCO ALL'APPELLO RIFORMISTA CHE OGGI PIù CHE MAI E' ANCHE UN APPELLO ALL'UNITA'


GIOVANNI RICCI
20 ottore 2002

DOMENICO LORUSSO consigliere comunale nel comune di Curinga paese di circa settemila abitanti in provincia di Catanzaro.
Aderisco all'appello per la costituzione di un partito autenticamente riformista, sicuro che solo una forza politica ancorata alla tradizione socialista e socialdemocratica possa affrontare e risolvere con equilibrio ed equità le questioni che sono nella agenda polica italiana.
Confido che i vari Amato, Boselli,Dalema, Fassino, Morando, Ruffolo, Spini, Martelli e tutti gli altri, rompano gli induci e lavorino tutti insieme pere la costituzione di un nuovo PARTITO RIFORMISTA
25 ottobre 2002

 

Sono un funzionario degli Esteri (promozione culturale) e aderisco in toto all'appello riformista. Qualsiasi iniziativa di rinnovamento socialista mi trova interessato e disponibile. Dopo una militanza socialista sono confluito nei DS e, in tutta franchezza, sono molto deluso. Al Centrosinistra manca il coraggio di ricollegarsi a quanto di meglio ha prodotto l'esperienza socialista e socialdemocratica in Italia. Senza vero riformismo socialista non ci sono prospettive di alternanza politica.


Dott. Edoardo CRISAFULLI

Ministero Affari Esteri, Promozione Culturale
10 ottobre 2002

Sono stata una seguace di Amendola e poi di Napolitano; oggi tutti si dicono riformisti,anche e soprattutto quelli che hanno fatto fuori i miglioristi nel P.D.S.
Se Fassino tiene la maggioranza nei D.S. con il supporto di Folena boys e di tanti che cercano solo spazi e poltrone dove potrà mai andare L'Ulivo?
E la prospettiva riformista avrà mai spazi seri?
Senza demonizzare i girotondi un serio progetto politico vedrà mai la luce?
Marisa Cuccì

Aderisco all'appello riformista a nome di Socialismo Tricolore del Nord Italia.
Potete comtattarmi al seguente indirizzo di posta elettronica :
coopitmold@yahoo.it
Distinti saluti
Prof. Danilo Zongoli

 

Ciao compagni,
aderisco all'iniziativa avendo gia' raccolto adesioni al documento che mi è stato inviato da Roma dal compagno Lo Tito, Segretario Confederale della UIL.
Preannuncio una riunione che stiamo preparando a Catanzaro, della quale vi terremo informati,per ampliare il consenso alla rinascita di un movimento socialista che tenga conto di quanto è maturato in Italia e nel mondo in questi anni.
L'idea è quella di rilanciare una proposta democratica che ridia senso alla rappresentanza elettiva e strumenti adatti per realizzarla, anche proponendo riforme costituzionali e fiscali moderne, nonche' l'uso istituzionale ed a-burocratico del sistema multimediale.
Un abbraccio fraterno e non formale
Mario Sacca'
gia' dirigente ed ammistratore del PSI di Catanzaro e corrispondente dell'Avanti.
27 agosto 2002

Con entusiasmo e speranza, mi associo all'appello
Giuseppe Aiale - Alife - (CE)

 

Lorenzo Seno

 

Virginio Venturelli

 

Aderisco alla grande!Riformista for ever

Marina Macchi

 

Rina Del Pero

consigliere comunale di Pero

 

Aderisco con entusiasmo, con la speranza che possa finalmente avere inizio una nuova stagione della politica, finalmente svelenita dal rancoroso, velleitario massimalismo della sinistra più conservatrice e parolaia. mi auguro che, esauriti gli appelli, si cominci finalmente a lavorare attorno a un progetto, concreto, visibile e riconoscibile, per il quale dichiaro fin da subito tutta la mia disponibilità 
Andrea Cigaina

 

Socialista da sempre, per anni segretario della sezione di Roccella Jonica, finalmente intravedo nel vostro appello le radici del Socialismo Italiano e Riformista capaci di ricomporre la diaspora cui siamo stati condannati nell'ultimo decennio. Aderisco con fiduciosa speranza.
Vincenzo Varano 
http://web.tiscali.it/roccella

 

Sono stato iscritto al PSI ed ora sono iscritto ai DS, non credo nel progetto rutelliano di una opposizione a queste destre che possa sopravvivere fuori dal PSE.
Alberto Di Vincenzo
Roma

Caro Mario, ho letto l'appello, che mi persuade, e ancor più mi persuadono i nomi dei sottoscrittori.
Se ritieni vorrei aderire, come credo abbiano già fatto altri compagni, nella qualità di componente della Direzione Nazionale dei DS.
Cordialità.
Luigi Diego Perìfano

Nella speranza che la sinistra italiana possa scegliere la via dell'unità, sotto i Nostri cari temi del Riformismo Laico, Socialista e Liberale, aderisco con grande convinzione questo appello.
Cordiali Saluti.
Alessandro Chiarelotto

 

 
Perché il socialismo riformista e liberale si imponga come cultura dominante nella sinistra italiana, affermandosi sulle sacche di massimalismo classista e sulle bordature ideologiche e conservatrici che rifiutano una prospettiva di governo.       
Perchè l'Europa sia un'Europa dei riformismi, e non dei populisti.
Perché la libertà e l'uguaglianza si tengano, virtuosamente e biunivocamente.
Perché i socialdemocratici uniscano la sinistra.
Lavoriamoci.
Gianni Anselmi
membro Direzione Federazione DS Val di Cornia 
assessore Urbanistica e Programmazione economica Comune di Campiglia M.ma   

Anche la Francia ci dice ancora una volta che le forze socialiste e riformiste sono in difficoltà e che le frantumazioni della sinistra producono solo danni. La mancanza di una forza laica libertaria e socialista in Italia è ancora un dato di fatto, dobbiamo impegnarci sinceramente per colmare questo vuoto pericoloso.
Luciano Bono

Condivido pienamente e aderisco. costruiamo insieme il vero socialismo europeo

Gianni COPETTI
segretario generale del movimento "Avanti Europa" 
e della "Gauche européenne mouvement pour les Etats Unis d'Europe"
sito: http://users.pandora.be/avantieuropa
Bruxelles 25 aprile 2002 

ADERISCO INCONDIZIONATAMENTE all'appello.
Cristiano Zagari

adesioni individuali:

Giuseppe Salerno

Sandro D'Agostino
Dino Castelli
Alberto L. Beretta
Nicola Di Biase
Luigi Famiglietti
Luca Marrapodi
Luigi Curioni
Marco Dessanti
Alessandro Lago
Roberto Pili
Marco Barbierato
Luciano Francardi

Guglielmo Laezza

Ho letto i firmatari dell'appello riformista.
Confesso che vedere che socialisti come il compagno On. Bobo Craxi o come il compagno On. Giorgio Ruffolo che hanno avuto in questi anni diverse esperienze politiche firmare insieme per la nascita di un unico Partito Riformista mi ha riacceso l'entusiasmo che in questo ultimo periodo stava scemando dentro di me. Pensavo che dovessimo arrenderci o a questa destra presuntuosa, arrogante ed reazionaria o peggio a questa sinistra "bolscevica" che vede ancora nelle piazze l'unico modo per arrivare al potere. Grazie compagni. Grazie per avermi ridato fiducia. Grazie perchè è grazie a uomini come Voi o come il compianto compagno Giacomo Mancini che oggi, io socialista di 30 anni posso sentirmi ancora libero di poter dire la mia, libero di poter esprimere le mie opinioni; LIBERO.
Grazie compagni.

VIVA IL SOCIALISMO, VIVA LA LIBERTA'

Massimo Lotti

Come sarebbe possibile non aderire? Rilevo solo, con grande piacere, la partecipazione di compagni appunto non schierati, oggi,nella coalizione, o nella posizione politica, naturale per un socialista riformista europeo.
Un primo passo? Speriamo, davvero.
Raimondo Elli

Con cuore colmo di gioia aderisco a tale iniziativa. Con l'augurio di vedere presto realizzata la nuova casa socialista. In questo lieto momento il mio pensiero và a tutti quei compagni che non sono più tra noi (Craxi, Balzamo, Moroni, Mancini, ecc. ecc.) e non potranno gioire della rinascita della nostra/loro grande casa riformista.
VIVA LA LIBERTA', VIVA NOI SOCIALISTI 
Fabio Guerriero
Segretario Provinciale UIL Comunicazione
Direttivo Provinciale DS Catanzaro

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