| Quello che qui pubblichiamo è un documento attorno a cui si sta
realizzando in questi giorni la convergenza di socialisti, laici e
riformisti diversamente collocati in termini di partito - o fuori dagli
attuali partiti - ma che intendono impegnarsi nella ricerca di una
piattaforma comune - senza particolarismi né preclusioni- che ribadisca
la validità del patrimonio di storia e tradizione di tanta parte del
movimento socialista e democratico italiano, minacciato in questi tempi di
marginalizzazione se non di estinzione dal prevalere di un clima dominato
dall'estremismo dell'azione del governo e da una risposta da sinistra non
sempre adeguatamente attenta alle prospettive da costruire.
Nei prossimi giorni, archiviato l'esito interlocutorio delle parziali elezioni amministrative, apriremo la fase di ricerca della più adeguata iniziativa politica: senza una ripresa laica e socialista non si esce dalle presenti difficoltà del paese. Il dibattito prosegue anche nelle pagine dedicate alle iniziative per il nuovo partito di tutti i riformisti (di sinistra, quindi socialisti) Pubblichiamo l'elenco dei promotori e dei primi firmatari. Chiediamo anche il conforto, l'adesione ed anche la critica di chi, anche attraverso l'Ossimoro, ha tentato in questi anni di non smarrire la strada e di non abbandonare la prospettiva della ricostituzione di una forte e combattiva presenza del riformismo e della costituzione, anche in Italia, del partito del socialismo europeo. |
| PER IL RILANCIO DI UNA PROSPETTIVA LAICA, SOCIALISTA E RIFORMISTA
L'assassinio dì Marco Biagi è l'estremo tentativo di inquinare il conflitto politico e sociale con l'odio, con la violenza, con il sangue.Non abbiamo dubbi che tutte le forze democratiche delle più diverse ed opposte configurazioni e sensibilità concorrano nella risposta più netta e più risoluta per individuare e catturare gli assassini, per sgominare le cellule residue, per respingere ogni imbarbarimento dei libero confronto che è il sale della democrazia. Questo è il momento in cui tutti i riformisti socialisti, laici e cattolici - a livello politico e culturale, sindacale e sociale - debbono scendere in campo aperto per rendere forte, chiaro e visibile il senso della loro lotta per far vincere le ragioni del dialogo e delle riforme che rendano possibile la conciliazione tra modernità e giustizia. Questo è il modo migliore per continuare l'impegno di Marco Biagi. La migliore replica del riformismo sindacale alle difficoltà e alle sfide del presente, alle chiusure della controparte confindustriale, al vuoto strategico del governo ed al comportamento apertamente provocatorio ed antisindacale di alcuni suoi esponenti deve consistere sempre nella capacità di saper collegare la mobilitazione ad una prospettiva di cambiamento.Occorre una capacità di proposta che integri lo stesso "Libro bianco” di Marco Biagi in un "Libro delle riforme” che aggredisca il nodo di tutti i problemi italiani: l'arretratezza dei Mezzogiorno.Il deficit di sviluppo, di occupazione, di formazione, di infrastrutture, di sicurezza, di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni è un macigno che pesa non solo sulle popolazioni meridionali ma sul dinamismo dell'intera società italiana alla prova dei processi di integrazione e globalizzazione mondiale.Ancora una volta i temi dei lavoro, della sua qualità, della sua distribuzione, delle garanzie e dei diritti dovuti a tutti i suoi protagonisti è al centro di un acuto conflitto sociale intrecciato, aggravato e distorto da un ancor più acuto conflitto politico. La Confindustria voleva la rottura con il sindacato ed il Governo l’ha avallata. L'inserimento della delega sull'art. 18 è stato un gesto politico operato contro le forze riformiste del movimento sindacale. Fino a quando il Governo continuerà a fare dei diritti dei lavoratori - a partire da quelli sanciti dallo Statuto voluto da autentici riformisti come Brodolini, Giugni e Donat Cattin - un elemento di agitazione sociale, di rottura e di contrapposizione, la lotta sindacale sarà inevitabile e le forze riformiste del sindacato non staranno nelle retrovie. Attorno alla questione del lavoro, alla sua unità, alla sua capacità di proposta si possono ricercare le condizioni perché le idee ed i valori dei riformismo laico e socialista diventino piattaforma politica e tornino ad essere guida del Paese esaltandone la capacità di essere in Europa e di confrontarsi con la globalizzazione.Mai come in questo momento infatti la società italiana e quella europea hanno necessità e urgenza dì riforme per assicurare giustizia e libertà, dinamismo economico e dinamismo dell'equità, partecipazione, diritti, cittadinanza che si realizzano crescendo insieme e non accrescendo le disuguaglianze.Il riformismo laico e socialista ha dimostrato storicamente e può confermare oggi che non c'è contrasto tra giustizia e libertà.Al contrario di tutti ì conservatorismi, al contrario del massimalismo e del liberismo agitatori e propagandistici, il riformismo sa predicare e può dimostrare che c'è giustizia solo nella libertà e vera libertà solo con la giustizia sociale. |
Le adesioni al documento vengono raccolte in tutta Italia. Pubblichiamo l'elenco dei promotori e primi firmatari, nonché, man mano che ci pervengono, tutte le adesioni. E' possibile inviare l'adesione anche all'Ossimoro:
Adesione all'appello riformista
Adesioni ricevute online|
Abbruzzese on.Salvatore Alberini on. Guido Caldarola on. Giuseppe Cascino Michele |
Ciotti Beniamino Coen Prof. Federico Ferrari on.Marte |
Lauricella Prof. Giuseppe Liso Prof. Franco Macaluso on. Emanuele Martelli on.Claudio |
Raffaelli on. Mario Romano on. Domenico |
pervengono, a volte con un breve commento, a volte solo con il nome, molte adesioni direttamente all'Ossimoro. Le pubblichiamo man mano che ci pervengono:
|
Aderisco all'appello con la speranza di ritrovarci insieme per una battaglia moderna e riformista che non guardi al passato per trovarne le ragioni di ulteriori divisioni ma guardando al futuro assieme a chi condivide i nostri valori. Franco Nisticò-ex dirigente socialista -direttivo regionale DS Calabria 4 novembre 2002 Aderisco all'appello riformista. Ciao Mario! Aderisco volentieri e ti mando un affettuoso saluto. Emmanuele M. Cangianelli Pieraldo Ciucchi Segretario Regionale SDI della Toscana e Presidente del Gruuppo in Consiglio Regionale. Aderisco: Ing Gianni Maris 25 agosto 2002 Aderisco all'appello. Sandro Faleschini
Socialista da sempre, attualmente capogruppo consiliare socialista al Comune di San Salvo (CH), una cittadina di circa 18.000 abitanti, aderisco senza riserve al manifesto, pur se la strada è tutta in salita, ma al di fuori della prospettiva tracciata dal manifesto, non vedo alternative. Marco Dragone, giornalista Biagio Cacciola: socialista da sempre, aderisco con convinzione e speranza
Silvano Gattini
Componente Segreteria DS-PSE di Jesi
(AN)
Approvando l'iniziativa ,mi associo
all'appello.
Daniele Ruggiano
Aderisco:Lucia Pasquale
Aderisco, con la speranza di passare presto ai fatti.
La mancanza di una strategia complessiva della sinistra socialista e riformista rende ancora piu' penosa l'attuale situazione elettorale europea. E' necessario che tutte le energie intellettuali e politiche,attraverso l'Internazionale,siano sollecitate ad elaborare una proposta per l'inizio di questo millennio.
Aderisco alla proposta riformista.Sono consigliere comunale a Roccella Ionica,capogruppo SDI (sindaco Sisinio ON. Zito) e vicepresidente della Comunita' Montana Stilaro Allaro. La mia prima tessera risale al 1966 iscritto nei giovani socialisti e con famiglia di tradizione socialista (nonni e padre). Bando agli individualismi, uniti possiamo far risorgere l'anima del vecchio e glorioso PSI.
cordiali saluti,
Stefano Zorzi
Stefano Ferrini
Assessore SDI al Comune di Piombino (LI)
Adesione piena da parte di una lavoratrice atipica,
convintamente riformista.
Martina Pietrelli
Aderisco all' appello riformista. Adesioni pervenute presso il Fernando Santi di Potenza: i nomi in elenco sono solo una parte di quelli che finora hanno firmato. Sono i nomi di compagni che hanno svolto un ruolo di una certa importanza nell'area
socialista nella nostra regione: Aderisco con convinzione. La costituzione di un forte e significativo partito del Socialismo democratico, riformista e libertario di tipo europeo, è una esigenza talmente urgente da non essere più prorogabile, pena una involuzione della Sinistra intera. Che cosa aspettano i vari Amato, Boselli e Fassino a portare a termine il progetto auspicato (a parole) un po da tutti ma, incomprensibilmente, mai finora concretamente realizzato?
In un tempo in cui tutti si proclamano riformisti, ahimè anche Gianfranco Fini, aderisco molto volentieri all'appello in cui riconosco del sano e autentico riformismo. dott. Carlo Mileto Giuseppe Guerriero
Aderisco all’appello. Auspico un rapporto più forte anche con i riformisti della Margherita. Quindi sono per una connotazione più laica e lib-lab che socialista del gruppo che dovrà incaricarsi per tutti di vincere le prossime elezioni politiche.
Vi invio la mia adesione all'appello riformista. |
HO QUASI QUARANTA ANNI DI MILITANZA SOCIALISTA, CON ENTUSIASMO ADERISCO ALL'APPELLO RIFORMISTA CHE OGGI PIù CHE MAI E' ANCHE UN APPELLO ALL'UNITA'
DOMENICO LORUSSO consigliere comunale nel comune di Curinga paese di circa settemila abitanti in provincia di Catanzaro.
Sono un funzionario degli Esteri (promozione culturale) e aderisco in toto all'appello riformista. Qualsiasi iniziativa di rinnovamento socialista mi trova interessato e disponibile. Dopo una militanza socialista sono confluito nei DS e, in tutta franchezza, sono molto deluso. Al Centrosinistra manca il coraggio di ricollegarsi a quanto di meglio ha prodotto l'esperienza socialista e socialdemocratica in Italia. Senza vero riformismo socialista non ci sono prospettive di alternanza politica.
Ministero Affari Esteri, Promozione Culturale Sono stata una seguace di Amendola e poi di Napolitano; oggi tutti si dicono riformisti,anche e soprattutto quelli che hanno fatto fuori i miglioristi nel P.D.S. Aderisco all'appello riformista a nome di Socialismo Tricolore del Nord Italia.
Ciao compagni, Con entusiasmo e speranza, mi associo all'appello
Lorenzo Seno
Virginio Venturelli
Aderisco alla grande!Riformista for ever Marina Macchi
Rina Del Pero consigliere comunale di Pero
Aderisco con entusiasmo, con la speranza che possa finalmente avere inizio una nuova stagione della politica, finalmente svelenita dal rancoroso, velleitario massimalismo della sinistra più conservatrice e parolaia. mi auguro che, esauriti gli appelli, si cominci finalmente a lavorare attorno a un progetto, concreto, visibile e riconoscibile, per il quale dichiaro fin da subito tutta la mia disponibilità
Socialista da sempre, per anni segretario della sezione di Roccella Jonica, finalmente intravedo nel vostro appello le radici del Socialismo Italiano e Riformista capaci di ricomporre la diaspora cui siamo stati condannati nell'ultimo decennio. Aderisco con fiduciosa speranza.
Sono stato iscritto al PSI ed ora sono iscritto ai DS, non credo nel progetto rutelliano di una opposizione a queste destre che possa sopravvivere fuori dal
PSE.
Caro Mario, ho letto l'appello, che mi persuade, e ancor più mi persuadono i nomi dei sottoscrittori.
Nella speranza che la sinistra italiana
possa scegliere la via dell'unità, sotto i Nostri cari temi
del Riformismo Laico, Socialista e Liberale, aderisco con grande
convinzione questo appello.
Cordiali Saluti.
Alessandro Chiarelotto
Perché il socialismo riformista e liberale si imponga come
cultura dominante nella sinistra italiana, affermandosi sulle sacche
di massimalismo classista e sulle bordature ideologiche e
conservatrici che rifiutano una prospettiva di governo.
Perchè l'Europa sia un'Europa dei riformismi, e non dei
populisti.
Perché la libertà e l'uguaglianza si tengano, virtuosamente
e biunivocamente.
Perché i socialdemocratici uniscano la sinistra.
Lavoriamoci.
Gianni Anselmi
membro Direzione Federazione DS Val di
Cornia
assessore Urbanistica e Programmazione
economica Comune di Campiglia M.ma
Anche la Francia ci dice ancora una volta che le forze socialiste e riformiste sono in difficoltà e che le frantumazioni della sinistra producono solo danni. La mancanza di una forza laica libertaria e socialista in Italia è ancora un dato di fatto, dobbiamo impegnarci sinceramente per colmare questo vuoto pericoloso. adesioni individuali: Giuseppe Salerno Sandro D'Agostino Guglielmo Laezza Ho letto i firmatari dell'appello riformista. Massimo Lotti |