Quanti tentativi! E quante delusioni, finora. Non cancelliamo nulla, non nascondiamo nulla. La storia non torna indietro, e nessuno può seriamente sperare che rinasca il PSI della nostra giovinezza e del nostro orgoglio, ma...può una storia così grande e gloriosa andare persa?

Non abbiamo mai nascosto di condividere le posizioni di quanti hanno sostenuto e sostengono che occorre dare vita ad un grande partito che superi ritardi e particolarismi per dare vita ad una forza politica che sia innovatrice ma anche continuatrice della storia del socialismo italiano ed europeo. Se oggi questo significa sostenere gli sforzi di chi pensa che ciò possa essere ottenuto anche attraverso una operazione più ampia - anche se resta da dimostrare che questo sia possibile - non ci tiriamo indietro...

E' il senso della iniziativa presa sostenendo Fassino in vista del prossimo congresso DS, e della dichiarazione resa in tal senso:

E’ ormai aperta la fase decisiva del confronto congressuale nei Democratici di Sinistra ed anche chi -militante od elettore-ha atteso per formarsi una più definita opinione sente il dovere di dare un contributo alle risoluzioni che il Congresso adotterà.

La prospettiva della creazione di un partito più forte ed ampio,che cerchi di avviare ad un confronto costruttivo e ad una sintesi utile le diverse anime della tradizione democratica e popolare italiana,non può essere vista come antitetica alla orgogliosa rivendicazione della eredità del socialismo democratico e liberale, in cui molti di noi si riconoscono.

Basta guardare alla storia del socialismo italiano per constatare come l’apertura ad aree e correnti -da quelle del socialismo liberale di Carlo Rosselli e poi dell’azionismo, a quelle del cattolicesimo democratico di Livio Labor e Pier Carniti - siano state una costante antiideologica e moderna, riformatrice e laica, che è la vera grande e ad oggi insuperata cultura della sinistra libera e liberatrice che il PSI lascia alla storia del Paese.

Avremmo certo preferito che anche gli altri contraenti del patto democratico comprendessero che l’approdo necessario di questa ampia e forte aggregazione è in Europa l’area del socialismo democratico, da sempre ricco di varianti e fermenti diversi ed impegnato ad  arricchirsi sempre di più di capacità di comprendere cosa significa essere punto di riferimento e di difesa per i deboli e nello stesso tempo sinistra di innovazione e di governo.

Ma ciò che non si è potuto fare finora è il compito che ci attende per il domani.

E’ questo lo spirito con cui sosteniamo ed appoggiamo la proposta politica e la riconfema di Piero Fassino a Segretario.


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