Costituente per il socialismo riformista , iniziativa di giovani compagni
Biagio Cacciola e Giulio Turriziani: un libro e la prefazione di Giacomo Mancini
COSTITUENTE NAZIONALE
"SI RISCHIA DI COMMETTERE UN GRAVE ERRORE POLITICO"
Daniele Delbene, Presidente della Costituente: troppa confusione sul termine riformismo.
Il termine Riformismo non ha alcun significato se non viene associato alla parola socialista. Infatti riformismo viene definito come un metodo che tende ad un reale cambiamento della società con il fine di modificarne le strutture portanti, i rapporti sociali e conseguentemente , la condizione stessa degli individui. Se questo è il significato chiunque può definirsi o essere definito riformista.
Ben differente è il riformismo socialista dove alla base della definizione sopra citata è sempre presente il principio di giustizia sociale. Qualcuno volutamente o ingenuamente in questa confusione sta commettendo un grandissimo errore politico guardando alla Casa dei Riformisti e non invece a quella dei Socialisti Riformisti.
Per chi della giustizia sociale ha fatto una sua storia, un proprio principio di vita non può esistere Casa che non sia quella Socialista.
10 dicembre 2002
Partecipo con piacere alla discussione intorno al termine riformismo, che le considerazioni del compagno Delbene, hanno acceso di recente su vari forum; ma sempre attuale nella odierna discussione politica..
Nel premettere che concordo pienamente con quanto detto, forse poiché aiutato da uno scambio d'opinioni frequenti, aggiungo che l'associazione che rappresentiamo www.socialisti.info critica apertamente non la prassi riformist(ic)a. La critica sta proprio nel considerare il riformismo ciò che è, e cioè un metodo d'azione che rimane tale. La rivendicazione che portiamo avanti è quella della necessità di un'elaborazione dei valori storici del socialismo, che attraverso tale prassi (il riformismo) dobbiamo realizzare nella società.
Sicuro che nessuno voglia considerare come riduttiva la mia considerazione del riformismo, non credo che riformista sia chi faccia le riforme; ma sono certo che ciò di cui la politica e i socialisti hanno bisogno sia un incontro sulle idee che ci contraddistinguono, e ci distinguono da altri riformisti ispirati a valori diversi (quelli cattolici, alle correnti liberali e liberiste, ecc,). Da qui il ripudio del progetto di una generica Casa dei Riformisti.
La necessità e' quella dell'unità nella chiarezza, il mio invito quello della nostra unione- di tutti i socialisti, con le loro differenti posizioni - in una Associazione Laico Socialista capace di lavorare ad un programma per una nuova sinistra, lontana delle polemiche partitiche e pronta a lanciare una operazione culturale di conoscenza.
Un'Associazione che magari abbia l'ambizione di riuscire ad unire i socialisti in una unica lista alle consultazioni europee, proponendo per il futuro un autonomo soggetto politico che superi le divisioni imputabili ad incomprensioni legate ad eventi del passato, o anche a semplici screzi personali.
La volontà che la storica testata de L'Avanti! Diventi la voce dei laici della CDL, dovrebbe indignarci e offrirci spirito di lotta ed unità (invito rivolto principalmente agli onorevoli del NPSI che inascoltatamente hanno provato a condannare il progetto architettato dal forzista Cicchetto, ma che hanno dimenticato di rivendicare l'origine del nostro quotidiano; e di difendere la storia di tutti i socialisti).
Vogliamo resistere al suicidio di quel che resta del PSI!
Ecco perché cerchiamo di unire i compagni socialisti senza e con partito, le associazioni; non per volontà egemoniche, ma per evitare che sia troppo tardi.
Chiediamo quindi che tutti voi rappresentanti di diverse comunità socialiste offriate la vostra disponibilità a perseguire un progetto comune attraverso una nuova Associazione Socialista.
Sandro D'Agostino
14 dicembre 2002
E’ ORA DI APRIRE UN CONFRONTO COSTRUTTIVO
E DI MOSTRARE CHI SIAMO VERAMENTE
La Costituente si propone di contribuire in questa direzione
In questi ultimi anni migliaia sono stati i Circoli le Associazioni, i movimenti locali e Nazionali e i singoli compagni che hanno, con grandi sforzi, mantenuto accesa una fiamma socialista, non per nostalgia, non per un rimpianto del passato, ma per poterla rendere protagonista di un focolaio più grande. Queste fiamme rappresentano tutte una storia gloriosa per l’Italia, una grande cultura politica che ha contribuito a rendere democratico e moderno questo paese , che ha portato al riconoscimento di diritti e conquiste sociali fondamentali.
Queste fiamme rappresentano quindi un patrimonio che non deve essere disperso, ma che deve essere grado d’interagire con l’evoluzione della società di oggi e di domani .
Sono passati gli anni bui del socialismo democratico Italiano, sono passate e ormai dimenticate le tortuose vicende giudiziarie che volevano cancellare gli anni più significativi della storia d’Italia. Oggi, dopo più di un decennio, la mancanza di una grande forza Socialista Laica Riformista fa sentire i suoi sintomi.
Il nostro paese ha bisogno di una grande forza politica che sappia rinnovarsi con le esigenze dei giovani , dei lavoratori , delle classi più deboli e indifese , sappia dare risposta alla disoccupazione, alle nuove necessità del mercato del lavoro salvaguardandone le regole e i diritti, sappia portare l'Italia nel secolo che è appena iniziato con la capacità di camminare a fianco dell'innovazione tenendo per mano l'individuo .Una forza socialista capace di garantire l'uguaglianza tra le diverse culture e popolazioni riconoscendone le proprie differenze, che sappia contribuire alla nascita di un' Europa consolidata , capace di garantire una forte politica sociale, espressione di libertà e democrazia in tutto il mondo.
Il nostro impegno deve essere in questa direzione; è dovere di tutti noi essere aperti a un confronto comune, in questo confronto potranno essere messe in discussione lidership , situazioni organizzate, dovranno essere superati vecchi rancori personali, ci sarà la necessità di creare una nuova classe dirigente di fronte alla quale ognuno dovrà portare la propria esperienza , dovrà vigere solamente il raggiungimento di un obiettivo politico nell’interesse del nostro paese.
Dalla sensibilità a quanto sopra si mostreranno i veri Socialisti, quelli che hanno mantenuto una fiamma per costruire un futuro, quelli che hanno lottato e fatto dei sacrifici per segnare una nuova storia , ma anche quelli che purtroppo
l'hanno fatto solamente per interessi personali.
Il Presidente Nazionale
Daniele Delbene
www.socialisti.info
L'ALTERNATIVA
Alfonso Del Vecchio: ecco perché siamo usciti dallo Sdi Il progetto dei socialisti riformisti
«Io generale? Non ho fatto il militare, sono stato esonerato perché capo di una famiglia numerosa». Alfonso Del Vecchio, assessore provinciale all'ambiente , replica con pacatezza ed un pizzico di ironia al segretario provinciale dello Sdi, il partito all'interno del quale ha militato fino a poco tempo fa. Dalla tribuna dell'ultimo congresso sono state lanciate parole piuttosto dure nei suoi confronti e di quanti hanno deciso di abbandonare il partito di Boselli. Ma calato il sipario sulla prima assise provinciale che di fatto ha rafforzato e rilanciato Lidio Vallone alla guida del partito, ecco le motivazioni di chi ha ritenuto di disertare l'appuntamento del Valentianum, scendendo definitivamente dal treno dello Sdi che sembra punti dritto verso la stazione dell'Ulivo: «Noi siamo fuori da questo partito - spiega Del Vecchio - ma sempre più dentro al mondo socialista». Il progetto a cui Del Vecchio, Guido Arcuri, Fausto Costa, Gianfranco Comito e Cesare Melia guardano è quello che prevede la costruzione della casa di tutti i riformisti socialisti che metta fine alla grande diaspora. «In Europa, in Italia, nel mondo politico attuale - dice l'assessore socialista - quel che occorre è esattamente quel che manca: un riformismo moderno all'altezza delle contraddizioni e delle sfide attuali e un nuovo soggetto laico-socialista capace di ingaggiare quella lotta sui due fronti - contro la nuova destra e contro la vecchia sinistra - che è l'assenza stessa della politica riformista e della cultura liberal-socialista». Del Vecchio e compagni preferiscono affrontare il mare aperto a costo di colare a picco alla prima tempesta. Ma il rischio ne vale pena, il progetto tracciato da Formica, Martelli, Signorile e tanti altri è ambizioso, ed in Calabria ha già trovato un pilone piuttosto robusto: Rosario Olivo. Chiunque voglia prendere atto del nuovo "testamento" politico potrà consultare i siti www.ossimoro.it oppure www.socialisti.info . La sfida alla grande diaspora, insomma, è già iniziata ed ai suoi diretti interlocutori, Del Vecchio, manda a dire. «Vallone ha perso una buona occasione per essere protagonista di un movimento più grande. Quindi, come vede, non c'è nulla di personale in questa battaglia che noi stiamo portando avanti; anzi mi auguro che un giorno anche loro possano entrare nella casa dei riformisti. Noi ci rivolgiamo a quell'elettorato che un tempo votava per il Psi e che oggi milita nella quota dell'astensionismo. Certo non vogliamo rifondare il vecchio Psi, c'è un nuovo progetto che apre un cantiere di riflessione. Sono consumate - aggiunge l'esponente dei socialisti - le esperienze di Nuovo Psi, del Sì, dello Sdi e del Ps. Nessuna di queste è riuscita a preservare una storia comune. Dieci anni di diaspora hanno massacrato i socialisti e oggi ci accorgiamo che c'è nel centrosinistra un buco nero, ovvero la mancanza di una forza socialista riformista, fortemente organizzata, unitaria, che possa mitigare le contraddizioni e le divisioni all'interno dei Ds e le oscillazioni della Margherita». Del Vecchio, per un attimo ritorna sul congresso del Valentianum e lancia un altro elemento di riflessione ai suoi ex compagni: «Quando si riuniscono gruppi di persone nel nome del socialismo, a me fa sempre piacere. Quello che mi ha lasciato perplesso è di aver visto in prima fila tanti amici, rispettabili, ma che con la tradizione socialista non hanno mai avuto a che fare. Avrei grandi dubbi sulla volontà degli stessi ad impegnarsi in un progetto come quello che noi stiamo portando avanti. Mi auguro, comunque, che io possa essere smentito dai fatti». Guardano con interesse al progetto dei socialisti riformisti anche altri consiglieri provinciali «e questa spinta - conclude Del Vecchio -ci dà ulteriore forza per andare avanti e centrare l'obiettivo finale: un movimento di unità riformista capace di rinnovare radicalmente confini, comportamenti e programmi dell'attuale centrosinistra». (n.l.)
la Gazzetta del Sud
Alfonso Del Vecchio e Fausto Costa annunciano la nuova iniziativa
Un'associazione laica e socialista
Fuori dallo Sdi si sono messi immediatamente all'opera per costituire anche nel Vibonese l'Associazione politica laica e socialista, ispirata da Rino Formica. Alfonso Del Vecchio e Fausto Costa, hanno tenuto fede all'impegno assunto qualche giorno fa quando hanno spiegato ufficialmente i motivi della fuoriuscita dallo Sdi e la loro mancata partecipazione al congresso provinciale. «L'associazione nasce per realizzare un soggetto politico libero ed aperto che rilanci e rinnovi la cultura politica ed il progetto riformatore del movimento socialista e laico, che ha bisogno, anche nel territorio vibonese, di una forza fortemente autonomista e svincolata da ipoteche, che sappia rispondere alla grande richiesta di partecipazione». «La nostra associazione -spiegano Del Vecchio e Costa - intende essere un punto d'incontro e di riferimento per quanti vogliono continuare a chiamarsi socialisti, rispettosi della persona e dei suoi valori, orgogliosi dell'appartenenza proponendosi come autentico laboratorio politico e con l'obiettivo di ricostruire i presupposti per nuovi rapporti, nuovi incontri, nuove aggregazioni e con l'intento di offrire agli elettori liste socialiste rinnovate, creando le condizioni perché il cittadino ritorni ad avere fiducia nei socialisti e nella loro politica». Un'associazione, quindi, che sappia guardare lontano, a cominciare dai prossimi appuntamenti elettorali, superando steccati ed incomprensioni, avvicinando i tanti socialisti che, da qualche tempo, aspettano un progetto capace di riunire il mondo socialista in un unico movimento culturale, «tenuto conto - sostengono Del Vecchio e Costa - che i tentativi di preservare almeno un embrione di organizzazione politica autonoma e le vicissitudini delle piccole sigle del Si, dello Sdi, del Ps, del Nuovo Psi e delle ancor più piccole formazioni laiche si sono consumati senza riuscire a preservare una storia comune». I due esponenti socialisti, infine, lanciano un appello a partecipare per mettere in piedi un'autentica rifondazione di tutta la sinistra italiana, che «non può prescindere da una forza socialista riformista organizzata».
31 ottobre 2002
Sono già numerosissime le adesioni pervenute, già dalle prossime settimane verranno pubblicate le associazioni e circoli che hanno dato la loro adesione.
FEDERAZIONE NAZIONALE delle ASSOCIAZIONI SOCIALISTE
A TUTTE LE ASSOCIAZIONI E CIRCOLI SOCIALISTI
L'Italia ha bisogno di una grande forza politica Laico Socialista Riformista, in questi anni centinaia sono le Associazioni nate al fine di conservare una cultura politica che rischiava di morire con la fine del Partito Socialista Italiano .Oggi queste piccole fiamme devono essere protagoniste di un focolaio più grande che possa contribuire alla creazione di una grande Sinistra Socialista Riformista in Italia così come esiste in tutta Europa.
A questo fine la creazione di una Federazione di coordinamento Nazionale di tutte queste Associazioni e Circoli di riferimento politico.
La Federazione sarà lanciata nei prossimi mesi e sarà composta da un rappresentante per ogni Associazione e Circolo e si porrà l'obiettivo di avviare un percorso politico comune.
Tutte le Associazioni e i Circoli di cultura Laico, Socialista, Riformista possono dare la loro adesione al progetto .
PER ADESIONI E INFORMAZIONI CONSULTARE:
www.associazionisocialiste.ion.it
A cura di Domani Socialista e della Costituente Nazionale Partito Socialista Riformista Pse
I SOCIALISTI ESISTONO ANCORA !
I GIOVANI LANCIANO UN GRANDE FUTURO SOCIALISTA RIFORMISTA
Il 29 Settembre centinaia di giovani Socialisti si sono ritrovati a Siena, provenienti da ogni regione d’Italia, dal Friuli alla Sicilia, dal Piemonte alla Puglia.
L’iniziativa organizzata dalla Costituente Nazionale Partito Socialista Pse, è stata colta con interesse da molti esponenti politici di rilievo attraverso la loro partecipazione.
I giovani hanno cercato di dare credibilità ad un progetto politico, affrontando i temi del Lavoro, della Scuola, dell’Europa, della Globalizzazione e dei nuovi diritti ed evidenziando che solo una grande forza Socialista Riformista può dare risposte alle nuove necessità della società.
Non ci sono stati rimpianti del passato, nostalgie, ma solo tanto entusiasmo e tanta passione politica, i giovani non vogliono ripetere gli errori del passato e pur riconoscendo un grande merito alle formazioni socialiste che in questi dieci anni hanno tenuta viva una cultura politica , rilanciano un grande progetto politico che vada a rendere protagoniste queste piccole fiamme di un focolaio più grande. Per fare questo indispensabile è superare le divisioni personalistiche del passato, gli interessi personali delle parti, tornando ai valori della politica e in questo sicuramente i giovani possono essere, uniti all’esperienza, i grandi protagonisti del futuro.
A Siena si sono ritrovati infatti Socialisti d'ogni diaspora, segnale che riconosce a questi giovani di essere i giovani di tutti i Socialisti, gli unici veri eredi di una grande storia e cultura politica.
Quest'iniziativa è stato il segnale di partenza di un progetto politico che non vuole essere solo di coloro che provengono dal Psi, ma di tutti coloro, che in Italia, si rendono conto dell’esigenza di un grande forza Socialista Riformista al fine di poter interagire con l’evoluzione della società .
In ogni realtà d’Italia, Regioni, Provincie, Comuni, nasceranno delle organizzazioni di riferimento, luogo di confronto ed elaborazione politica, dove i giovani saranno la linfa, ma alle quali dovranno contribuire coloro che hanno qualche anno di più, mettendo a disposizione la propria esperienza politica, al fine di poter creare, in tempi brevi, le condizioni per avere anche in Italia, come in Europa un grande forza Laico, Socialista, Riformista.
Sono intervenuti i Referenti della Costituente di ogni regione d’Italia, Rino Formica e Ciccio Barra, stretto collaboratore di Luigi Angeletti, a nome della Uil.
Tutti coloro che vorranno contribuire a questo progetto politico, potranno farlo consultando il sito internet : www.socialisti.info
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preannuncio della Manifestazione nazionale organizzata a Siena dai giovani della "Costituente Nazionale del Comitato per il Partito Socialista Riformista - PSE" con Rino Formica al fine di gettare le basi per un aggregato dei riformisti socialisti e repubblicani, saldamente collocato nella Sinistra e alleato al centro - sinistra. seguirà il programma della manifestazione |
I GIOVANI ORGANIZZANO LA PIU' GRANDE INIZIATIVA SOCIALISTA DEGLI ULTIMI 10 ANNI !
IL 29 SETTEMBRE IN TOSCANA
" RITROVO DI TUTTI COLORO CHE IN ITALIA
SI RICONOSCONO IN UN FUTURO SOCIALISTA RIFORMISTA "
Un luogo dove ritrovarsi , un luogo dove analizzare le necessità e le problematiche della società, e un luogo da cui ripartire realmente con un grande progetto.
@ Il mercato del lavoro ha nuove esigenze, di fronte alle quali non si può creare un muro atto solamente a difendere le conquiste acquisite, dimenticandosi di milioni di giovani che oggi lavorano senza il minimo diritto.
@ La scuola non deve essere solamente un percorso formativo atto a creare un individuo capace di produrre, ma deve esere il luogo dove ogni individuo maturi la propria personalità e la propria capacità di interagire con ciò che lo circonda.
@ I movimenti che nascono spontanei dai giovani ( no-global, ecc ) non vanno emarginati , ma ascoltati, al fine di dare una risposta alle tematiche che espongono.
@ Nel mondo della globalizzazione, dei poteri forti, delle multinazionali, la politica deve tornare ad avere un ruolo guida atto a garantire una giustizia sociale equa , per fare questo è essenziale il consolidarsi di un' Europa unita e sociale, quale espressione di libertà e democrazia in tutto il mondo.
Essenziale per dare risposte a queste e ad altre imminenti necessità è una grande forza Socialista Riformista, capace di ascoltare e di ritrovare il proprio senso di vita nelle necessità espresse dalla popolazione .
Una grande forza politica riformista nasce spontanea dal mondo del lavoro, dai giovani, dai cittadini per governare e affrontare delle necessità comuni.
E da qui " il 29 Settembre" ripartiremo, proprio come fu 110 anni fa.
Nei prossimi giorni sarà comunicato il luogo e gli altri dettagli tecnici della iniziativa.
Importante ora è fare in modo che ogni persona che si riconosce in questo percorso , in ogni angolo d'Italia, venga a conoscenza di questa grandissima e importante giornata alla quale fondamentale sarà la sua partecipazione perchè da qui partirà un grande progetto.
www.socialisti.info
www.domanisocialista.ion.it
Cari Compagni,
è il momento di alzare la testa, di affermare con tutte le nostre forze ciò che ci unisce e ciò in cui crediamo.
E' passato quasi un anno da quando abbiamo deciso di contribuire con un progetto Costituente, al nascere di una grande forza Socialista Riformista in Italia.
Numerosissime sono state le iniziative organizzate dai compagni nelle diverse realtà territoriali d'Italia, centinaia e centinaia sono coloro con cui siamo entrati in contatto, le associazioni e i circoli che si ispirano ai valori del Socialismo Riformista.
Numerosi sono i contributi che abbiamo prodotto, coinvolgendo la base della Sinistra Riformista, al fine di rendere una cultura, una storia gloriosa protagonista del nostro futuro e del futuro dei nostri figli .
Oggi più che mai c'è la necessità di una forza politica socialista, non solo nel nome, ma nel modo di affrontare le necessità della società, dal mondo del lavoro che sta divenendo sempre più insicuro a scapito del lavoratore, alla scuola che sta perdendo il suo ruolo di formazione culturale della persona a semplice percorso di "formazione aziendale", che rende la persona incapace di avere una propria identità, cancellandone valori fondamentali, trasformandola in un robot atto solamente a produrre e a consumare nel migliore dei modi.
Una forza politica in grado di affrontare le evoluzioni della società, rispettandone l'individuo e le proprie identità, capace di interagire con la globalizzazione al fine di trarre da questa benefici per tutti e non a scapito di pochi interessi economici, capace di contribuire alla costruzione di una Europa unita e sociale, quale espressione di libertà e democrazia in tutto il mondo.
La politica Socialista, Socialdemocratica, non è superata come qualcuno vuol farci credere e non esiste la necessità di creare "cartelli elettorali " che invece di porsi contenuti politici si pongono solo l'obbiettivo di raggiungere il consenso per governare, rendendo la politica debole e condizionata da soli interessi economici, come avviene negli Stati Uniti.
Questa non è una necessità, ma solamente un seguito all'incapacità e alla mancanza d'iniziativa politica di una classe dirigente della Sinistra che non è grado di applicare la politica socialista, laica, riformista all'evoluzione della società.
Che non è in grado di governare, rimanendo vicina alle esigenze dei cittadini e che in qualche caso purtroppo è rivolta alla semplice tutela di qualche dirigente cosciente della propria mancanza a quanto sopra.
Oggi però qualcosa si sta muovendo rimodellando piano piano le connotazioni geopolitiche del Centro Sinistra , un processo che apparentemente non si vede, ma che sta innescando l'intraprendere di due possibili strade : l'una rivolta al partito " Democratico " all' Americana e l'altra ad una Sinistra Socialdemocratica all'Europea.
Nei prossimi mesi vedremo affiorare i primi mutamente e i primi segnali, di fronte a ciò importante è il nostro ruolo , il ruolo di persone che credono una storia di 110 anni possa essere protagonista di futuro altrettanto lungo e glorioso .
A questo fine chiedo a tutti i Referenti Regionali , Provinciali della Costituente e a tutti i coloro che si sentono Socialisti Riformisti in Italia, di lanciare già dai prossimi giorni forti segnali politici, atti a delineare il percorso politico che la Sinistra deve seguire, attraverso comunicati Stampa ai quotidiani locali, alle radio, alle tv territoriali e attraverso conferenze pubbliche .
Questo è il momento che da molto stiamo aspettando !
Nei prossimi mesi molte cose saranno cambiate.
Il Referente Nazionale
Daniele Delbene
www.socialistiriformisti.sitoweb.net
TUTTE LE FORZE POLITICHE, LAICO-RIFORMISTE, DEVONO ASSUMERE POSIZIONI CHIARE NELLA TEORIA E NEI FATTI
GLI ATTUALI DIRIGENTI DEVONO ABBANDONARE POSIZIONI TALVOLTA PERSONALI E SE NECESSARIO FARSI DA PARTE GUARDANDO
ALL' ITALIA E AL PSE
COMPAGNI, METTIAMOCI AL LAVORO
Carissimi compagni,
il 10 Novembre la Costituente a Genova ha aperto un percorso, creando una base su cui costruire in Italia una grande Sinistra Socialista Riformista così come esiste in tutta Europa.
Una situazione dove tutte le carte sembravano in regola per avviare definitivamente questo processo; i movimenti che si riconoscevano nell'Internazionale Socialista sembravano pronti a confrontarsi guardando al futuro dell'Italia; lo SDI, proprio lo stesso 10 Novembre, celebrava a Napoli un Convegno Nazionale con tema centrale "il Partito Socialista Riformista"; Giuliano Amato, al quale va riconosciuto il merito politico quale ideatore di questo progetto, girava l'italia parlando di PSE e il maggiore Partito della Sinistra il DS, preparandosi al proprio congresso Nazionale, auspicava la fine di un epoca e l'inizio di una nuova stagione per la Sinistra in Italia.
Un grande entusiasmo ha animato compagni di tutta Italia, creando e suscitando un nuovo interesse anche in coloro che da anni avevano abbandonato la politica.
Sicuramente ad oggi si sono susseguite numerose vicende, in qualche caso inaspettate, lo SDI teoricamente continua a guardare a questo progetto, ma nei fatti sembra essere su posizioni talvolta equivoche, il Ds dopo il congresso Nazionale, sembra aver tralasciato momentaneamente questo obiettivo guardando alla propria salvaguardia e l'ideatore di questo grande pensiero Giuliano Amato è volato in Europa.
Situazioni sicuramente giustificate, ma che lasciano una base Socialista Laico Riformista, ormai pienamente convinta a perseguire questo fine, in una situazione di grande confusione, rischiando in alcuni casi di far disperdere le proprie forze e il proprio entusiamo.
In questa così semplice e nel contempo complicata situazione politica, comunque tutti dicono di voler perseguire lo stesso obiettivo, ed è qui che si trovano la maggior parte delle complicazioni, tutti i dirigenti sono d'accordo, ma nel contempo tutti vorrebbero che dalla creazione di questa nuova prospettiva fossero garantite le proprie identità personali .
Una grande forza Socialista deve nascere da un confronto della base, dalle necessità che questa esprime e da quelle motivazioni politiche che da sempre hanno caratterizzato il Movimento Socialista in Italia e non dalle aspettative di qualche dirigente ormai giunto al limite delle propria iniziativa politica.
E' in questo contesto che la costituente, con tutti i sui referenti e suoi sostenitori, deve giocare un grande ruolo, quello di compagni, che non avendo nulla da salvaguardare e da difendere, amimati però da un grande passione politica, possono portare al confronto queste culture Riformiste Socialiste, nelle varie realtà d'Italia, schierandosi dalla parte delle idee, dei valori, dell'interesse dei cittadini e, se necessario, contro posizioni di immobilismo degli attuali dirigenti.
Solo se riusciremo a creare ed a unire questo desiderio che ormai è comune e considerato inevitabile dalla stragrande maggioranza della base, necessario per la salvaguardia di grandi ideali e valori, potremo smuovere gli attuali personalismi e creare anche in Italia un grande soggetto Riformista.
Non bisogna commettere lo sbaglio, difronte a delle difficolt?,di abbandonare questo obiettivo, rifugiandosi magari in un Ulivo federato, atto ad unire movimenti con culture differenti, senza un dialogo e un confronto, solo al fine di aquisire maggiore potere.
E' importante quindi, in ogni realtà locale, prendere contatto con tutte quelle associazioni,circoli, compagni, organizzando dei dibattiti di confronto costruttivi, per poi unire dal Friuli alla Sicilia lo spirito comune ed assumere una forte posizione politica a livello Nazionale, dinnanzi alla quale, anche gli attuali movimenti politiciti devono rispondere con una posizione chiara nella teoria e perseguita nella pratica.
Un confronto e una convergenza programattica che unica le varie anime socialiste e riformiste, alle prossime elezioni Amministrative, potrebbe essere un piccolo ma significativo passo.
Sicuramente il nostro impegno potà e porterà un grosso contributo e domani potremo avere anche in Italia una grande forza Socialista Laico Riformista.
Il Referente Nazionale Costituente Pse
Delbene Daniele
4 marzo 2002