Non solo Repubblica...Di quella ce n'era stata un'altra, la Repubblica Sociale di Mussolini e dei tedeschi. Quella che nasce nel 1946 è la Repubblica figlia della Resistenza, democratica e libera, e si darà subito dopo una Costituzione tra le più avanzate. La Repubblica a cui i socialisti - Nenni, Saragat, Romita e tanti altri - daranno una impronta indelebile: istituzioni per conciliare eguaglianza e diritti di libertà per tutti. 

 

 

 

 

Il ministro dell'Interno Giuseppe Romita legge i risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946

 

Dopo la liberazione tutti i partigiani avevano aderito ad un'unica associazione, l'ANPI, retta da un consiglio composto dai rappresentanti delle varie formazioni che avevano operato in tempo di guerra (brigate Garibaldi, Giustizia e libertà, Autonome, Matteotti, Mazzini, cattoliche).
Ma già nel primo Congresso nazionale a Roma nel 1947, esplodevano le contraddizioni fra le diverse motivazioni che avevano ispirato la partecipazione alla Guerra di liberazione, sostanzialmente tra quelli che volevano un'Italia Libera in un regime democratico parlamentare e la scelta dell'Occidente, e quelli che perseguivano l'obiettivo di una modifica radicale dello stato, anche con mezzi non parlamentari, e comunque propugnavano l'allineamento con l'URSS ed i regimi comunisti che si erano estesi a tutti i paesi dell'est con il supporto dell'Armata Rossa. Dall'ANPI per primi uscirono i Cattolici e gli autonomi che costituirono la Federazione Italiana Volontari della Libertà - FIVL. 

La FIAP venne costiuita il 9 gennaio 1949 con la partecipazione di gruppi e di associazioni partigiane:circa dodicimila veterani della resistenza già iscritti all'ANPI, di cui non condividevano l'atteggiamento filosovietico. 

Alla FIAP fu riconosciuta personalità giuridica con Decreto del presidente della Repubblica datato 20 novembre 1963. Vi aderirono partigiani delle formazioni Giustizia e libertà-Partito d'Azione; Matteotti - Partito Socialista e Socialdemocratico;Mazzini - Partito Liberale e Repubblicano, ed anche partgiani delle formazioni Garibaldi. 

Attorno a Parri si strinsero eminenti personalità dell'Antifascismo e della resistenza tra cui: Alonzi, Aniasi, Calamandrei, Biondo, Codignola, Enriquez Agnoletti, Gasparotto, Greppi, Spini, Ragghianti, Valiani, Vassalli, e le medaglie d'oro Ferraro, Giotto Ciardi e molti altri. 


Presidenti dal 1948 ad oggi: 

Ferruccio Parri dal 1949 al 1969
Francesco Albertini dal 1970 al 1976
Enzo Enriques Agnoletti dal 1976 al 1987
Aldo Aniasi dal 1987 al 2005

Francesco Berti Arnoaldi Veli dal 12 novembre 2005

ORGANI STATUTARI DELLA F.I.A.P.
Eletti dal Consiglio Federale del 6 novembre 2009

Presidenza Onoraria:
GIORGIO BENVENUTO
VITTORE BOCCHETTA
FERNANDA CONTRI
MAURO FERRI
DINO FIOROT
ANTONIO MACCANICO
CARLO RIPA DI MEANA
GIORGIO RUFFOLO

Presidente Nazionale:
FRANCESCO BERTI ARNOALDI VELI

Vicepresidenti:
MARIO ARTALI - Vice Presidente Vicario
GUIDO BERSELLINI
RENZO BIONDO

Comitato Direttivo Nazionale:
SALVATORE BELLINI
ANTONIO CAPUTO
ETTORE CARINELLI
GIORGIO GABRIELE CAVALCA - Tesoriere
VITTORIO CIMIOTTA
GIANCARLA CODRIGNANI
SERGIO FOGAGNOLO
ALFREDO MAZZUCCHELLI
AMOS MESSORI
BEPPE MIGLIORE
FERRUCCIO PARRI
Direttore di "Lettera ai Compagni" - LUIGI FRANCESCO MORRONE

Comitato Direttivo Nazionale Supplenti:
ALESSIA POTECCHI
WALTER RAMACCIOTTI
RICCARDO RUDELLI

Revisori dei Conti:
DARIO MEZGEC - Presidente
EMANUELA COZZI - Effettivo
MARCO DARI - Effettivo
LUIGI CICERI - Supplente
GIANPAOLO DANESIN - Supplente


Collegio dei Probiviri:
GIORGIO PARRI - Presidente
MARIO ANIASI - Effettivo
GIANNI MARIANI - Effettivo
BRUNO AYMONE - Supplente
GIANCARLO BASTANZETTI - Supplente


 Organi Statutari della F.I.A.P. (2005-2009)

Il Consiglio Federale della Fiap si è riunito a Milano il 12 novembre 2005, presso il Circolo di via De Amicis, ed ha provveduto alla elezione della Presidenza e del Comitato Direttivo Nazionale, nel ricordo commosso di "Iso" Aniasi e con la volontà di proseguire il suo impegno. Sono stati eletti:

Presidenza Onoraria:   Gaetano Arfè, Giorgio Spini, Bruno Vasari, Dino Fiorot

Presidente Nazionale:  Francesco Berti Arnoaldi Veli

Vicepresidenti:  Guido Bersellini (vicario), Renzo Biondo e Mario Artali

Comitato Direttivo Nazionale: Vittore Bocchetta, Ettore Carinelli, Francesco Feltrin, Amos Messori, Beppe Migliore, Guido Alberini, Ferruccio Parri, Vittorio Cimiotta, Alfredo Mazzucchelli, Giancarla Codrignani, Salvatore Bellini;  Supplenti: Cesare Godano, Riccardo Rudelli, Sergio Fogagnolo;

Revisori dei Conti: Giorgio Cavalca, Presidente, Loredana Maspes, effettivo; Dario Mezgec, effettivo ; Luigi Ciceri, Gian Paolo Danesin., supplenti

Collegio dei Probiviri: Giorgio Parri, presidente; Mario Aniasi, effettivo, Gianni Mariani, effettivo; Guido Ravenna, Elda Valeri supplenti.


il "Giorno della memoria"

Una iniziativa necessaria ed un dibattito affollato La presentazione del dossier raccolto dalla Fiap Consiglio Federale 20 ottobre 2002 - Verbania-Fondotoce

grande successo della iniziativa della FIAP: salone del De Amicis affollatissimo e molti in piedi e nei corridoi. In attesa di riportare gli interventi e l'annuncio delle prossime iniziative, ecco qualche "pezzo" dai giornali.

RICERCA SUL WEB
Cimeli nazisti e slogan antisemiti scoperti su 150 siti


NON solo svastiche, citazioni e foto di gerarchi nazisti, ma anche vere e proprie aste di cimeli del Terzo Reich e della Repubblica di Salò, dove non mancano i pugnali delle SS e perfino barattoli del gas utilizzato nei campi di sterminio. Tutto questo lo si trova in Internet. La Fiap (Federazione italiana delle associazioni partigiane) ha presentato ieri i risultati di una ricerca, commissionata lo scorso giugno, che ha portato alla scoperta di almeno 150 siti (italiani e non) che veicolano messaggi propagandistici in favore del nazismo. E, sottolineano gli stessi che hanno svolto l´indagine, «a ben cercare il numero di siti di questo tipo potrebbero addirittura decuplicare». «Siamo consapevoli di aver semplicemente grattato la superficie - commenta Riccardo Rudelli, lo studioso che ha realizzato la ricerca, riassunta in un dossier pubblicato sulla rivista della Fiap «Lettere ai compagni» - ma il nostro scopo principale era essenzialmente quello di lanciare l´allarme affinché polizia postale e magistratura agiscano in maniera più incisiva anche in questo Paese». In questo senso va letta la decisione di fondare a Milano un Osservatorio, che può già contare sul sostegno di alcuni sindacati, di tutte le associazioni della Resistenza e dell´Ordine dei giornalisti della Lombardia, che «serva a monitorare fenomeni di questo tipo in Rete e a segnalare alla magistratura i casi più gravi». Uno degli aspetti più inquietanti è dato dal fatto che ai siti più violenti si accede anche attraverso link contenuti in pagine web che si presentano a carattere storico. «Studiando la materia ci siamo resi conto - spiega Rudelli - di come sia facile passare da siti che inneggiano a Mussolini o al revisionismo storico ad altri in cui tessono le lodi dello sterminio di massa degli ebrei». «Siamo preoccupati - ha dichiarato Aldo Aniasi, presidente della Fiap, illustrando la ricerca - per l´aggressività dei messaggi contenuti nella rete, messaggi rivolti ai giovani, specie quelli poco acculturati, che possono venire facilmente suggestionati. Accanto a siti che inneggiano a Hitler e Mussolini ce ne sono alcuni che mettono in vendita cimeli nazisti e altri che ripropongono gli stereotipi dell´antiebraismo. C´è in Italia la legge Mancino, alla quale ricorrere per combattere queste mostruosità, però l´attuale ministro della Giustizia Castelli ha addirittura proposto di abolirla. Ecco perché abbiamo deciso di dar vita all´Osservatorio».
TIZIANA PREZZO

La Stampa
24 gennaio 2003


Dossier

I SITI DELLA VERGOGNA
Allarmanti risultati da un sondaggio commissionato dalla FI.A.P.

Neofascismo e neonazismo in internet : un sondaggio sulle nuove destre in Italia e in Europa ha fornito dati allarmanti e meritevoli di profonda riflessione. La ricerca, commissionata dalla FI.A.P., ha segnalato ben 150 siti che veicolano attraverso la rete messaggi propagandistici deliranti e di enorme gravità. Scopo della ricerca: far emergere l'esistenza di questi gruppi e gruppuscoli nel web dove essi, evidentemente, sono in grado di conquistare visibilità soprattutto agli occhi dei giovani, ai quali si fornisce una versione della storia a proprio uso e consumo, con buona pace della verità e del rispetto che si deve avere per una tragedia così immane quale è stata l'ultima guerra mondiale.
Il complesso di siti e portali nel web è una vera e propria mappa della destra radicale in Italia e nel mondo: va tenuto però conto che lo strumento telematico è assolutamente incontrollabile, il che significa che diventa un problema serio definire e arginare la presenza invasiva di questo tipo di propaganda. I siti nascono e muoiono nei giro di poco tempo, si aggiornano, si modificano, si evolvono, si rendono impenetrabili. Per di più si avvalgono del fatto che l'apologia di queste idee a dir poco mostruose (alcuni siti negazionisti sostengono che i lager sono una pura invenzione delle società democratiche) non è perseguibile in moltissimi Paesi europei e nel mondo. Ed anche in Italia, a parte la " legge Mancino", che contiene misure incisive in materia di discriminazione razziale, per il resto si naviga a vista.
Così nei siti neofascisti e nazisti si può leggere, vedere e trovare di tutto: dalla propaganda più bieca del "Ventennio" (slogan, canzoni, proclami, discorsi, farneticazioni esposti come merce rara e pregiata) alla vendita di calendari, busti, cimeli, accendini, berretti, cravatte, etichette, fasci, felpe, fermasoldi, foulard, gagliardetti, modellini, monete, orologi, sciarpe, distintivi e chi più ne ha ne metta. 
Nei siti nazisti si leggono mostruosità storiche inimmaginabili: le famigerate e feroci SS di Adolf Hitler vengono dipinti come ausiliari dell'esercito della salvezza: buoni, forti, belli, leali, generosi, cavalieri della Luce contro l'esercito del Notte!
Il sito più "leggero", sia che si tratti di neo fascismo che di neo nazismo, come minimo gronda razzismo e antisemitismo e incita all'odio verso qualsiasi idea che contenga sia pure embrionalmente il germe della democrazia e della libertà.
A giudizio della F.I.A.P. questi spazi telematici, che abbiamo definito siti della vergogna, rappresentano un pericolo per l'Europa, ma -diciamolo pure - per la stessa umanità. Il mondo è già pieno di tensioni e di focolai di violenza e non si sente certo il bisogno delle minacce di questi cattivi maestri, nostalgici di un passato che ha prodotto soltanto lutti, sangue, morte e distruzione.
Questa ricerca ha l'ambizione di voler essere uno strumento di una qualche utilità perché offre la possibilità di indagare i linguaggi, le immagini e i simboli di un fenomeno fortemente diseducativo per le nuove generazioni, alle quali viene offerto un punto di vista della storia distorto o addirittura rovesciato.
La Fiap, inoltre, intende mettere in cantiere iniziative culturali e di comunicazione volte a mobilitare movimenti e centri disponibili a rendere giustizia alla Lotta di Liberazione e, soprattutto, alla verità storica tout court. I siti verranno monitorati e tenuti sotto costante controllo da un osservatorio permanente al quale partecipa anche la F.I.A.P.


Organi Statutari della F.I.A.P eletti dal Consiglio Federale 20 ottobre 2002 - Verbania-Fondotoce

Presidenza Onoraria:
NORBERTO BOBBI0, ALESSANDRO GALANTE GARRONE, GAETANO ARFE', NUTO REVELLI, GIORGIO SPINI, PAOLO VITTORELLI, BRUNO VASARI, DINO FIOROT

Presidente Nazionale: Aldo Aniasi 

Vicepresidenti: Francesco Berti Arnoaldi Veli ; Guido Bersellini

Comitato Direttivo Nazionale:

Renzo Biondo 
Vittore Bocchetta 
Ettore Carinelli 
Franco Feltrin 
Giancarla Codrignani 
Cesare Godano 
Alfredo Mazzucchelli 
Amos Messori 
Beppe Migliore 
Mario Artali 
Guido Alberini 
Ferruccio Parri 
Vittorio Cimiotta 


Supplenti: 
Riccardo Rudelli 
Paolo Galantini 
Giancarlo Bastanzetti

Revisori dei Conti: 
Loredana Maspes Presidente
Dario Mezgec Effettivo
Giorgio Cavalca Effettivo
Luigi Ciceri Supplente
Gian Paolo Danesin Supplente

Collegio dei Probiviri: 
Adriano Fiore Presidente
Giorgio Parri Effettivo
Gianni Mariani Effettivo
Guido Ravenna Supplente


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