Non solo Repubblica...Di quella ce n'era stata un'altra, la Repubblica Sociale di Mussolini e dei tedeschi. Quella che nasce nel 1946 è la Repubblica figlia della Resistenza, democratica e libera, e si darà subito dopo una Costituzione tra le più avanzate. La Repubblica a cui i socialisti - Nenni, Saragat, Romita e tanti altri - daranno una impronta indelebile: istituzioni per conciliare eguaglianza e diritti di libertà per tutti.

Il ministro dell'Interno Giuseppe Romita legge i risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946
ORGANI STATUTARI DELLA F.I.A.P.
Eletti dal Consiglio Federale del 6 novembre 2009
Presidenza
Onoraria:
GIORGIO BENVENUTO
VITTORE BOCCHETTA
FERNANDA CONTRI
MAURO FERRI
DINO FIOROT
ANTONIO MACCANICO
CARLO RIPA DI MEANA
GIORGIO RUFFOLO
Presidente
Nazionale:
FRANCESCO BERTI ARNOALDI VELI
Vicepresidenti:
MARIO
ARTALI - Vice Presidente Vicario
GUIDO BERSELLINI
RENZO BIONDO
Comitato
Direttivo Nazionale:
SALVATORE BELLINI
ANTONIO CAPUTO
ETTORE CARINELLI
GIORGIO GABRIELE CAVALCA - Tesoriere
VITTORIO CIMIOTTA
GIANCARLA CODRIGNANI
SERGIO FOGAGNOLO
ALFREDO MAZZUCCHELLI
AMOS MESSORI
BEPPE MIGLIORE
FERRUCCIO PARRI
Direttore di "Lettera ai Compagni" - LUIGI FRANCESCO MORRONE
Comitato
Direttivo Nazionale Supplenti:
ALESSIA POTECCHI
WALTER RAMACCIOTTI
RICCARDO RUDELLI
Revisori dei Conti:
DARIO MEZGEC - Presidente
EMANUELA COZZI - Effettivo
MARCO DARI - Effettivo
LUIGI CICERI - Supplente
GIANPAOLO DANESIN - Supplente
Collegio dei Probiviri:
GIORGIO PARRI - Presidente
MARIO ANIASI - Effettivo
GIANNI MARIANI - Effettivo
BRUNO AYMONE - Supplente
GIANCARLO BASTANZETTI - Supplente
Organi Statutari della F.I.A.P. (2005-2009)
Il Consiglio Federale della Fiap si è riunito a Milano il 12 novembre 2005, presso il Circolo di via De Amicis, ed ha provveduto alla elezione della Presidenza e del Comitato Direttivo Nazionale, nel ricordo commosso di "Iso" Aniasi e con la volontà di proseguire il suo impegno. Sono stati eletti:
Presidenza Onoraria: Gaetano Arfè, Giorgio Spini, Bruno Vasari, Dino Fiorot
Presidente Nazionale: Francesco Berti Arnoaldi Veli
Vicepresidenti: Guido Bersellini (vicario), Renzo Biondo e Mario Artali
Comitato Direttivo Nazionale: Vittore Bocchetta, Ettore Carinelli, Francesco Feltrin, Amos Messori, Beppe Migliore, Guido Alberini, Ferruccio Parri, Vittorio Cimiotta, Alfredo Mazzucchelli, Giancarla Codrignani, Salvatore Bellini; Supplenti: Cesare Godano, Riccardo Rudelli, Sergio Fogagnolo;
Revisori dei Conti: Giorgio Cavalca, Presidente, Loredana Maspes, effettivo; Dario Mezgec, effettivo ; Luigi Ciceri, Gian Paolo Danesin., supplenti
Collegio dei Probiviri: Giorgio Parri, presidente; Mario Aniasi, effettivo, Gianni Mariani, effettivo; Guido Ravenna, Elda Valeri supplenti.
| Una iniziativa necessaria ed un dibattito affollato | La presentazione del dossier raccolto dalla Fiap | Consiglio Federale 20 ottobre 2002 - Verbania-Fondotoce |
grande successo della iniziativa della FIAP: salone del De Amicis affollatissimo e molti in piedi e nei corridoi. In attesa di riportare gli interventi e l'annuncio delle prossime iniziative, ecco qualche "pezzo" dai giornali.
RICERCA SUL WEB
Cimeli nazisti e slogan antisemiti scoperti su 150 siti
NON solo svastiche, citazioni e foto di gerarchi nazisti, ma anche vere e proprie aste di cimeli del Terzo Reich e della Repubblica di Salò, dove non mancano i pugnali delle SS e perfino barattoli del gas utilizzato nei campi di sterminio. Tutto questo lo si trova in Internet. La Fiap (Federazione italiana delle associazioni partigiane) ha presentato ieri i risultati di una ricerca, commissionata lo scorso giugno, che ha portato alla scoperta di almeno 150 siti (italiani e non) che veicolano messaggi propagandistici in favore del nazismo. E, sottolineano gli stessi che hanno svolto l´indagine, «a ben cercare il numero di siti di questo tipo potrebbero addirittura decuplicare». «Siamo consapevoli di aver semplicemente grattato la superficie - commenta Riccardo Rudelli, lo studioso che ha realizzato la ricerca, riassunta in un dossier pubblicato sulla rivista della Fiap «Lettere ai compagni» - ma il nostro scopo principale era essenzialmente quello di lanciare l´allarme affinché polizia postale e magistratura agiscano in maniera più incisiva anche in questo Paese». In questo senso va letta la decisione di fondare a Milano un Osservatorio, che può già contare sul sostegno di alcuni sindacati, di tutte le associazioni della Resistenza e dell´Ordine dei giornalisti della Lombardia, che «serva a monitorare fenomeni di questo tipo in Rete e a segnalare alla magistratura i casi più gravi». Uno degli aspetti più inquietanti è dato dal fatto che ai siti più violenti si accede anche attraverso link contenuti in pagine web che si presentano a carattere storico. «Studiando la materia ci siamo resi conto - spiega Rudelli - di come sia facile passare da siti che inneggiano a Mussolini o al revisionismo storico ad altri in cui tessono le lodi dello sterminio di massa degli ebrei». «Siamo preoccupati - ha dichiarato Aldo Aniasi, presidente della Fiap, illustrando la ricerca - per l´aggressività dei messaggi contenuti nella rete, messaggi rivolti ai giovani, specie quelli poco acculturati, che possono venire facilmente suggestionati. Accanto a siti che inneggiano a Hitler e Mussolini ce ne sono alcuni che mettono in vendita cimeli nazisti e altri che ripropongono gli stereotipi dell´antiebraismo. C´è in Italia la legge Mancino, alla quale ricorrere per combattere queste mostruosità, però l´attuale ministro della Giustizia Castelli ha addirittura proposto di abolirla. Ecco perché abbiamo deciso di dar vita all´Osservatorio».
TIZIANA PREZZO
La Stampa
24 gennaio 2003
I SITI DELLA VERGOGNA
Allarmanti risultati da un sondaggio commissionato dalla FI.A.P.
Neofascismo e neonazismo in internet : un sondaggio sulle nuove destre in Italia e in Europa ha fornito dati allarmanti e meritevoli di profonda riflessione. La ricerca, commissionata dalla FI.A.P., ha segnalato ben 150 siti che veicolano attraverso la rete messaggi propagandistici deliranti e di enorme gravità. Scopo della ricerca: far emergere l'esistenza di questi gruppi e gruppuscoli nel web dove essi, evidentemente, sono in grado di conquistare visibilità soprattutto agli occhi dei giovani, ai quali si fornisce una versione della storia a proprio uso e consumo, con buona pace della verità e del rispetto che si deve avere per una tragedia così immane quale è stata l'ultima guerra mondiale.
Il complesso di siti e portali nel web è una vera e propria mappa della destra radicale in Italia e nel mondo: va tenuto però conto che lo strumento telematico è assolutamente incontrollabile, il che significa che diventa un problema serio definire e arginare la presenza invasiva di questo tipo di propaganda. I siti nascono e muoiono nei giro di poco tempo, si aggiornano, si modificano, si evolvono, si rendono impenetrabili. Per di più si avvalgono del fatto che l'apologia di queste idee a dir poco mostruose (alcuni siti negazionisti sostengono che i lager sono una pura invenzione delle società democratiche) non è perseguibile in moltissimi Paesi europei e nel mondo. Ed anche in Italia, a parte la " legge Mancino", che contiene misure incisive in materia di discriminazione razziale, per il resto si naviga a vista.
Così nei siti neofascisti e nazisti si può leggere, vedere e trovare di tutto: dalla propaganda più bieca del "Ventennio" (slogan, canzoni, proclami, discorsi, farneticazioni esposti come merce rara e pregiata) alla vendita di calendari, busti, cimeli, accendini, berretti, cravatte, etichette, fasci, felpe, fermasoldi, foulard, gagliardetti, modellini, monete, orologi, sciarpe, distintivi e chi più ne ha ne metta.
Nei siti nazisti si leggono mostruosità storiche inimmaginabili: le famigerate e feroci SS di Adolf Hitler vengono dipinti come ausiliari dell'esercito della salvezza: buoni, forti, belli, leali, generosi, cavalieri della Luce contro l'esercito del Notte!
Il sito più "leggero", sia che si tratti di neo fascismo che di neo nazismo, come minimo gronda razzismo e antisemitismo e incita all'odio verso qualsiasi idea che contenga sia pure embrionalmente il germe della democrazia e della libertà.
A giudizio della F.I.A.P. questi spazi telematici, che abbiamo definito siti della vergogna, rappresentano un pericolo per l'Europa, ma -diciamolo pure - per la stessa umanità. Il mondo è già pieno di tensioni e di focolai di violenza e non si sente certo il bisogno delle minacce di questi cattivi maestri, nostalgici di un passato che ha prodotto soltanto lutti, sangue, morte e distruzione.
Questa ricerca ha l'ambizione di voler essere uno strumento di una qualche utilità perché offre la possibilità di indagare i linguaggi, le immagini e i simboli di un fenomeno fortemente diseducativo per le nuove generazioni, alle quali viene offerto un punto di vista della storia distorto o addirittura rovesciato.
La Fiap, inoltre, intende mettere in cantiere iniziative culturali e di comunicazione volte a mobilitare movimenti e centri disponibili a rendere giustizia alla Lotta di Liberazione e, soprattutto, alla verità storica tout court. I siti verranno monitorati e tenuti sotto costante controllo da un osservatorio permanente al quale partecipa anche la F.I.A.P.