Il Congresso Ds si è concluso con le previste affermazioni di Fassino e D'Alema , qualche luce - le dichiarazioni di esplicita conversione alla socialdemocrazia- e le ombre della incertezza sulle reali prospettive, mentre sempre più evidente è la condizione di partito posseduto da "piccoli proprietari" senza grandi ambizioni ma con grandi doti di tenacia. Un congresso senza entusiasmi e senza prospettive chiare - declamazioni a parte- ed un dopocongresso scialbo e burocratico ci obbligano a ricercare con ancora maggiore impegno le vie della costruzione del partito del socialismo in Italia, anche oltre gli attuali limiti.
erano solo speranze vane?
vedi anche la relazione Ruffolo ed altri documenti nell'iniziativa al Circolo De Amicis a Milano |
durante la fase congressuale:
S.Biasco: temi (ed amare considerazioni) per il Congresso
Socialismo 2000:una inopinata conclusione
Verso il congresso...dei post-comunisti, tra "questione del lavoro"(o "questione Cofferati"?) e colpi bassi:
Pansa: faccia a faccia con Fassino
Berlinguer: questa politica non mi piace
Una iniziativa milanese: un documento e l'avvio della riflessione:
| Il documento | L'apprezzamento e l'adesione | Antonio Duva | Alessandro Pollio Salimbeni | Maurizio Mottini |