Circolo Giustizia e Libertà di Sassari - TESTIMONI DEL '900


dedicato a Piero Calamandrei:

festeggiando il 25 aprile


NON RAMMARICATEVI

DAI VOSTRI CIMITERI DI MONTAGNA

SE GIU’ AL PIANO

NELL’ AULA DOVE FU GIURATA LA COSTITUZIONE

MURATA COL VOSTRO SANGUE

SONO TORNATI

DA REMOTE CALIGINI

I FANTASMI DELLA VERGOGNA

TROPPO PRESTO LI AVEVAMO DIMENTICATI

E’ BENE CHE SIANO ESPOSTI

IN VISTA SU QUESTO PALCO

PERCHE’ TUTTO IL POPOLO

RICONOSCA I LORO VOLTI

E SI RICORDI

CHE TUTTO QUESTO FU VERO

CHIEDERANNO LA PAROLA

AVREMO TANTO DA IMPARARE

MANGANELLI PUGNALI PATIBOLI

VENT’ANNI DI RAPINE DUE ANNI DI CARNEFICINE

I BRIGANTI SUGLI SCANNI I GIUSTI ALLA TORTURA

TRIESTE VENDUTA AL TEDESCO

L’ ITALIA RIDOTTA UN ROGO

QUESTO SI CHIAMA GOVERNARE

PER FAR GRANDE LA PATRIA

APPRENDEREMO DA FONTE DIRETTA

LA STORIA VISTA DALLA PARTE DEI CARNEFICI

PARLERANNO I DIPLOMATICI DELL’ ASSE

I FIERI MINISTRI DI SALO’

APRIRANNO

I LORO ARCHIVI SEGRETI

DI OGNI IMPICCATO SAPREMO LA SEPOLTURA

DI OGNI INCENDIO SI RITROVERA’ IL PROTOCOLLO

CIVITELLA SANT’ANNA BOVES MARZABOTTO

TUTTE IN REGOLA

SAPREMO FINALMENTE

QUANTO COSTO’ L’ ASSASSINIO

DI CARLO E NELLO ROSSELLI

MA FORSE A QUESTO PUNTO

PREFERIRANNO RINUNCIARE ALLA PAROLA

PECCATO

QUESTI GRANDI UOMINI DI STATO

AVREBBERO TANTO DA RACCONTARE

giugno 1953


ALL’ OMBRA DI QUESTE MONTAGNE

IL 12 SETTEMBRE 1943

POCHI RIBELLI QUI CONVENUTI

ARMATI DI FEDE E NON DI GALLONI

FURONO LA PRIMA PATTUGLIA

DELLA RESISTENZA PIEMONTESE

CHE DOPO DUE INVERNI

CON DUCCIO E LIVIO AL COMANDO

PER OGNI CADUTO CENTO SOPRAGGIUNTI

DIVENTO’

L’ ESERCITO DI GIUSTIZIA E LIBERTA’

DILAGANTE VITTORIOSO IN PIANURA

NEL PRIMO DECENNALE

I VIVI SALUTANO I MORTI

DORMITE IN PACE COMPAGNI

L’ IMPEGNO DI MARCIARE INSIEME

VERSO L’ AVVENIRE

NON È CADUTO.


LO AVRAI

CAMERATA KESSELRING

IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI

MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRA’

A DECIDERLO TOCCA A NOI

NON COI SASSI AFFUMICATI

DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO

NON COLLA TERRA DEI CIMITERI

DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI

RIPOSANO IN SERENITA’

NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE

CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO

NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI

CHE TI VIDE FUGGIRE

MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI

PIU’ DURO DI OGNI MACIGNO

SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO

GIURATO FRA UOMINI LIBERI

CHE VOLONTARI SI ADUNARONO

PER DIGNITA’ NON PER ODIO

DECISI A RISCATTARE

LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO

SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE

AI NOSTRI POSTI CI RITROVERAI

MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO

POPOLO SERRATO INTORNO AL MONUMENTO

CHE SI CHIAMA

ORA E SEMPRE

RESISTENZA


L’ HAS HAER

CAMERADA KESSERLING

SU MONUMENTU CHI PRETENDES DA-E NOIS ITALIANOS

MA CUN CALE PETRA S’HAT A FRAIGARE

A LU DEZZIDERE TOCCAT A NOIS.

NON CUN SAS PEDRAS AFFUMADAS

DE SOS BRUGOS DISARMADOS

TURMENTADOS DA-E S’ ISTERMINIU TOU

NON CUN SA TERRA DE SOS CAMPUSANTOS

INUE SOS GIOVANOS CUMPAGNOS NOSTROS

REPOSAN CUN SERENIDADE

NO CUN SU NIE INVIOLADU DE SOS MONTES

CHI PRO DUOS IERROS T’HAN ISFIDADU

NO CUN SU ‘ERANU DE CUSTAS BADDES

CHI T’HAT BIDU FUENDE.

MA SOLU CUN SU SILENZIU DE SOS TORTURADOS

PIUS DURU DE OGNI CONTONE

SOLU CUN SA ROCCA DE CUSTU PATTU

GIURADU TRA OMINES LIBEROS

CHI VOLONTARIOS SI SUN UNIDOS

PRO DIGNIDADE NON PRO ODIU

DEZZISOS A RISCATTARE

SA ‘IRGONZA E-I SU TERRORE DE SU MUNDU

IN CUSTAS CARRELAS SI CHERES TORRARE

NOS HAS AGATTARE ANCORA UNIDOS

MORTOS E BIOS CUN SU MATESSI IMPIGNU

POPOLU SERRADU IN GIRU A SU MONUMENTU

CHI SI GIAMAT

E SEMPRE S’ HAT A GIAMARE

RESISTENZIA

Traduzione in sardo di Donatella Manca

Siligo, da "S’Ischiglia", a. III, n. 5, maggio 1982.


SULLE FOSSE DEL VOSTRO MARTIRIO

NEGLI STESSI CAMPI DI BATTAGLIA

O SUPPLIZIATI DI BELFIORE

O VOLONTARI DI CURTATONE E MONTANARA

DOPO UN SECOLO

MANTOVA VI AFFIDA

QUESTI SUOI CADUTI

DELLA GUERRA PARTIGIANA

COME VOI SONO ANDATI INCONTRO ALLA MORTE

A FRONTE ALTA CON PASSO SICURO

SENZA VOLTARSI INDIETRO

ACCOGLIETELI OMBRE FRATERNE

SONO DELLA VOSTRA FAMIGLIA

MUTANO I VOLTI DEI CARNEFICI

RADETZKY O KESSELRING

VARIANO I NOMI DELLE LIBERAZIONI

RISORGIMENTO O RESISTENZA

MA L’ ANELITO DEI POPOLI È UNO

NELLA STORIA DOVE I POPOLI SONO ATTIMI

LE GENERAZIONI SI TRASMETTONO

QUESTA FIAMMA RIBELLE

PATIBOLI E TORTURE NON LA SPENGONO

DOPO CENT’ANNI

QUANDO L’ ORA SPUNTA

I CIMITERI CHIAMANO LIBERTA’

DA OGNI TOMBA BALZA UNA GIOVANE SCHIERA

L’ AVANZATA RIPRENDE

FINO A CHE OGNI SCHIAVITU’ SARA’ BANDITA

DAL MONDO PACIFICATO


A POCHI METRI DALL’ ULTIMA CIMA

AVVOLTA NEL NEMBO

QUALCUNO PIU’ SAGGIO DISSE SCENDIAMO

MA LIVIO COMANDA

QUANDO UN’ IMPRESA SI È COMINCIATA

NON VALE SAGGEZZA

A TUTTI I COSTI BISOGNA SALIRE

DALLA MONTAGNA NERA

DOPO DIECI ANNI DAL PRIMO CONVEGNO

S’AFFACCIANO LE OMBRE IN VEDETTA

L’HANNO RICONOSCIUTO

SVENTOLANO I VERDI FAZZOLETTI

RICANTAN LE VECCHIE CANZONI

È LIVIO CHE SALE

E’ IL LORO CAPO

CHE PER NON RINUNCIARE ALLA VETTA

TRA I MORTI GIOVANI

GIOVANE ANCH’EGLI

È VOLUTO RESTARE

ASCIUGHIAMO IL PIANTO

GUARDIAMO SU IN ALTO

IN CERCA DI TE

COME TI VIDERO I TEDESCHI FUGGENTI

FERMO SULLA RUPE

LE SPALLE QUADRATE MOTANARE

LA MASCHIA FRONTE OSTINATA

L’ OCCHIO ACCESO DI FIERA DOLCEZZA

FACCI UN CENNO LIVIO

SE VACILLEREMO

A TUTTI I COSTI BISOGNA SALIRE

ANCHE SE QUESTO

È

MORIRE


DA QUESTA CASA

OVE NEL 1925

IL PRIMO FOGLIO CLANDESTINO ANTIFASCISTA

DETTE ALLA RESISTENZA LA PAROLA D’ ORDINE

NON MOLLARE

FEDELI A QUESTA CONSEGNA

COL PENSIERO E COLL’AZIONE

CARLO E NELLO ROSSELLI

SOFFRENDO CONFINI CARCERI ESILII

IN ITALIA IN FRANCIA IN SPAGNA

MOSSERO CONSAPEVOLI PER DIVERSE VIE

INCONTRO ALL’AGGUATO FASCISTA

CHE LI RICONGIUNSE NEL SACRIFICIO

IL 9 GIUGNO 1937

A BAGNOLES DE L’ORNE

MA INVANO SI ILLUSERO GLI OPPRESSORI

DI AVER FATTO LA NOTTE SU QUELLE DUE FRONTI

QUANDO SPUNTO’ L’ALBA

SI VIDERO IN ARMI

SU OGNI VETTA D’ITALIA

MILLE E MILLE COL LORO STESSO VOLTO

VOLONTARI DELLE BRIGATE ROSSELLI

CHE SULLA FIAMMA RECAVANO IMPRESSO

GRIDO LANCIATO DA UN POPOLO ALL’ AVVENIRE

GIUSTIZIA E LIBERTA’


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